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Budam: dalle Isole Fær Øer la scoperta più piacevole

 

 
Scheda
 

Autore: Budam
 
Titolo: Stories of Devils, Angels, Lovers and Murderers (2009) - Man (2011)
 
Etichetta: Volvox music
 
Anno: 2009 - 2011
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
10 total ratings

 

Aspetti positivi


Un artista di carattere, innovativo, che fa dell'atmosfera il punto forte della sua produzione.

Aspetti negativi


Deve diversificare maggiormente.


In sintesi

Budam è un personaggio eclettico, cantante, attore, musicista! Una musica quasi visiva, vibrante, fuori dagli schemi (e quindi fuori dal mercato italiano).

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Posted martedì, 10 Dicembre 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Budam: dalle Isole Fær Øer la scoperta più piacevole

Le scoperte più piacevoli si fanno sempre per caso. Così, qualche giorno fa, mentre sentivo distrattamente l’emittente radio France Culture, mi è capitato di ascoltare una canzone che mi ha letteralmente catturato. Lì per lì non ho capito chi cantasse, ma con un po’ di pazienza, con un aiuto competente e con la tecnologia che ci permette di riascoltare i programmi radio, alla fine sono risalito all’artista: un certo Budam, danese delle Isole Fær Øer, personaggio eclettico, cantante, attore, musicista! Ma quello che conta, una voce magnetica e, nella sua musica, atmosfere avvolgenti, una musica quasi visiva, vibrante, fuori dagli schemi. E quindi anche fuori dal mercato italiano, che da troppi anni si accontenta di musica fin troppo scontata.

Da questa canzone arrivo ai cd che ha pubblicato, scoprendo che il brano passato per radio è l’anticipazione di un disco che verrà (ne parleremo senz’altro). I primi due dischi, dicevamo: Stories of Devils, Angels, Lovers and Murderers (2009, volvox music) e Man (2011, volvox music).

Entrare nella musica di Budam può non essere semplice (un rock viscerale, con influenze jazz e forse, dico forse, anche un’anima soul), perché ha un modo di comporre molto intimo. Il classico artista che può farti impazzire o che puoi odiare dal profondo. Chi scrive lo ha amato da subito, ovviamente. In internet non si trova molto, ma qualcosa su Youtube c’è, e allora vi consigliamo di ascoltare la bellissima The Last Song, oppure la magia di The Fly, presente in una versione live che ci fa capire quale sia il modo di Budam di interpretare la musica, un insieme di atmosfere, coreografie, effetti che arrivano allo stomaco, portando le vibrazioni fino a dentro le ossa. Nel primo disco, Stories of Devils, Angels, Lovers and Murderers, si percepisce già tutto il potenziale dell’artista danese. Voce profonda che si accompagna a ritmi nuovi, mai banali. È la perfetta interpretazione di uno stato d’animo, che arriva diretta. Volendo fare un appunto, forse manca un po’ di verve, che di tanto in tanto aiuterebbe a respirare un po’, a prendere le distanze da schemi giocati su melodie strascicate, quasi lamentose, a volte, intime. Più maturo il secondo disco, Man, che ci presenta sempre lo stesso stile, ma con quella maturità dettata dall’esperienza, un progetto costruito sulla stessa linea, ma più vicino all’ascoltatore, più adatto a conciliare arte e mercato (non in senso negativo, ma indice di una maggiore maturità artistica). Non è un caso che le due canzoni che vi abbiamo consigliato siano incluse in questo disco.

Una scoperta improvvisa e inaspettata, quindi. Un artista che forse non sapremo mai apprezzare a pieno in Italia, ma che in Francia è già molto conosciuto, visto che sta portando avanti una lunga tournée.

A noi rimane il piacere di averlo scoperto e di averlo potuto presentare in queste pagine. Ascoltatelo su youtube (sono presenti anche alcuni video con versioni acustiche delle canzoni) e capirete la particolarità di questo artista. Forse lo amerete, forse vi lascerà indifferenti. Ma vale la pena di provare a farsi avvolgere dalle sue melodie.




Andrea Franco

 


2 Comments


  1.  

    Grazie per avermelo fatto conoscere 🙂





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