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Ligabue, il rock indomito di un emiliano verace

 

 
Scheda
 

Autore: Luciano Ligabue
 
Titolo: Mondovisione
 
Etichetta: Zoo Aperto
 
Anno: 2013
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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3 total ratings

 

Aspetti positivi


La sincerità e l’onestà della proposta di Ligabue; arrangiamenti e suoni molto “rock U.S.”

Aspetti negativi


Una certa ripetitività sul versante compositivo


In sintesi

Mondovisione di Luciano Ligabue è un buon disco, sentito e sincero sul fronte dei testi, anche se musicalmente può apparire un po’ ripetitivo e stanco.

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Posted venerdì, 6 Giugno 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Ligabue, il rock indomito di un emiliano verace

L’Emilia è davvero una terra ubertosa, oltre che da un punto di vista meramente agricolo e industriale, anche sotto il profilo musicale, a giudicare dalla gran messe di talenti nati e cresciuti in zona: Francesco Guccini, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Luca Carboni, Vasco Rossi e, appunto, un certo Luciano Ligabue, nato in quel di Correggio – provincia di Reggio Emilia – il 13 marzo 1960.

Geografia a parte, di questi tempi – sarà lo Zeitgeist, chissà – i cantautori del Bel Paese sembrano vibrare di sana indignazione per come vanno le cose nel nostro paese, se non addirittura nel resto del mondo. Il Liga non fa eccezione: sono infatti rabbia e risentimento i sentimenti che affiorano a più riprese nelle tracce dell’ultimo, fortunatissimo cd dell’artista, uscito lo scorso autunno.

Successo meritato, perché Mondovisione è un buon disco, sentito e sincero sul fronte dei testi, come si percepisce da subito nell’energico brano d’apertura, Il muro del suono, che suona come una denuncia nei confronti delle tante ingiustizie che si registrano nel nostro paese. Molto riuscito anche il brano Siamo chi siamo, in linea con la consueta tendenza del Liga a parlare senza troppi giri di parole di sé, delle sue esperienze. Come accade per esempio in Per sempre, classico brano “alla Ligabue”, ma anche in La neve se ne frega, brano nel quale l’ormai cinquantaquattrenne – il tempo passa inesorabile anche per le rockstar più inossidabili, cari miei… – cantautore di Correggio si abbandona addirittura all’autocitazione, con un rimando esplicito all’altro versante della sua poliedrica carriera artistica, quello che lo vede anche nelle vesti di valido scrittore.

Sul fronte prettamente musicale tuttavia il disco può apparire un po’ ripetitivo e stanco, a dispetto dei suoni e degli arrangiamenti estremamente curati e indiscutibilmente rock. Ma è un’impressione che fortunatamente tende a stemperarsi ai successivi ascolti dell’album: non è un disco che mira al facile effetto, a catturare all’istante l’ascoltatore. Al contrario, va ascoltato più volte per poterne apprezzare e cogliere al meglio le varie sfaccettature.

Il calore dell’emozione riscalda anche La terra trema, amore mio, canzone ispirata dal terremoto che ha di recente ferito la terra del rocker emiliano. Più leggeri Con la scusa del rock’n’roll e Sono sempre i sogni a dare forma al mondo: brani che non rimarranno forse a imperitura memoria, ma che funzionano molto bene in radio. Il che non guasta, vista l’ormai consolidata, deprecabile esterofilia delle programmazioni dei principali network radiofonici.

Mondovisione non passerà forse alla storia come il disco più riuscito nella produzione del brizzolato cantautore, ma una cosa dobbiamo riconoscergliela, al buon Liga: l’onestà e la sincerità di fondo, che, unite alla grande grinta, lo consegnano al Gotha dei migliori rockers di casa nostra… A Vasco piacendo, s’intende.

Tracklist

  1. Il muro del suono
  2. Siamo chi siamo
  3. Il volume delle tue bugie
  4. La neve se ne frega
  5. Il sale della terra
  6. Capo Spartivento
  7. Tu sei lei
  8. Nati per vivere – adesso e qui –
  9. La terra trema, amore mio
  10. Per sempre
  11. Ciò che rimane di noi
  12. Il suono, il brutto e il cattivo
  13. Con la scusa del rock’n’ roll
  14. Sono sempre i sogni a dare forma al mondo



Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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