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10 agosto: san Lorenzo, diacono e martire

 
San Lorenzo, diacono e martire
San Lorenzo, diacono e martire
San Lorenzo, diacono e martire

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Lorenzo
 
Data della ricorrenza: 10 agosto
 
Periodo: † 258
 
Patronato: bibliotecari, cuochi, lavoratori del vetro, librai, pompieri, rosticcieri, San Lorenzo, diacono e martire
 
Iconografia: con la graticola
 
Grado della celebrazione: festa
 
Titolo: ,
 

Preghiera


O Dio, che hai comunicato l’ardore della tua carità al diacono san Lorenzo e lo hai reso fedele nel ministero e glorioso nel martirio, fa’ che il tuo popolo segua i suoi insegnamenti e lo imiti nell’amore di Cristo e dei fratelli.


In sintesi

San Lorenzo, diacono e martire, si festeggia il 10 agosto e la sua celebrazione è tra le più sentite, anche per via della «notte di san Lorenzo».

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Posted mercoledì, 10 Agosto 2016 by

 
Il santo del giorno
 
 
San Lorenzo, diacono e martire

San Lorenzo, diacono e martire

Il 10 agosto si celebra san Lorenzo, diacono e martire, uno dei santi più noti, sia per alcuni dettagli di humor nero che riguardano la storia del suo martirio, sia per la cosiddetta «notte di san Lorenzo» in cui lo sciame meteorico delle Perseidi (popolarmente dette «stelle cadenti») rende visibili molte di queste stelle. Tali stelle sono anche chiamate «lacrime di san Lorenzo».

San Lorenzo martire è venerato come protettori dei cuochi, dei librai, dei bibliotecari, dei pompieri, dei rosticcieri e dei lavoratori del vetro. Secondo la tradizione, viene rappresentato con una graticola in mano.

Molte sono le chiese a lui dedicate in tutto il mondo. Meritano un ricordo particolare quelle di Roma che sono legate in qualche modo alla sua figura. In ordine «logico» queste sono le chiese di cui parliamo:

  • San Lorenzo in Damaso: vi avrebbe svolto il ministero diaconale;
  • San Lorenzo in Fonte: vi fu imprigionato dal centurione Ippolito;
  • San Lorenzo in Miranda: qui sarebbe stato condannato a morte;
  • San Lorenzo in Panisperna: luogo del martirio;
  • San Lorenzo fuori le mura: luogo di sepoltura;
  • San Lorenzo in Lucina: vi sono conservati gli strumenti della sua passione.

Chi è san Lorenzo martire

Lorenzo fu un famoso diacono della Chiesa di Roma, anche se era origino di Huesca, in Spagna. Lorenzo confermò con il martirio sotto Valeriano (258) il suo servizio di carità, quattro giorni dopo la decapitazione di papa Sisto II. Secondo una tradizione già divulgata nel IV secolo, sostenne intrepido un atroce martirio sulla graticola, dopo aver distribuito i beni della comunità ai poveri da lui qualificati come veri tesori della Chiesa.

A tal proposito la leggenda narra che Lorenzo disse ai suoi aguzzini che ormai da un lato era ben cotto e che era giunto il momento di girarlo dall’altro lato. Molto più probabilmente, però, Lorenzo venne decapitato e la storia della graticola è una pia leggenda e niente di più.

Fu deposto nel campo Verano sulla Tiburtina, dove Costantino edificò la Basilica a lui intitolata. La sua memoria il 10 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354). Il suo nome è ricordato nel Canone Romano (ovvero la principale preghiera eucaristica nel rito romano, composta tra il IV e il V secolo).

Il Martirologio Romano così descrive questa giornata: «Festa di san Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto l’ordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome».

La notte di San Lorenzo

Come abbiamo accennato, il 10 agosto uno sciame di meteoriti sfiora l’atmosfera terrestre e, viste da quaggiù, sembrano stelle cadenti. Le stelle cadenti si possono vedere anche nei giorni precedenti e seguenti. Si è soliti esprimere un desiderio quando si vede una stella cadente.

La leggenda chiama queste stelle anche lacrime di san Lorenzo, in ricordo di quelle che il santo versò durante il martirio. Tali lacrime tornano sulla terra per proteggere i raccolti che già sono nei granai. Per altri le stelle cadenti sono tizzoni ardenti che ricordano quelli con cui Lorenzo subì il martirio. A questo proposito c’è anche un proverbio: «San Lorenzo dei martiri innocenti cascan dal cielo carboni ardenti».

Il 10 agosto, san Lorenzo e la poesia

La poesia ha spesso guardato al santo di oggi per comporre testi poi diventati famosi.

Foto | Gherardo Starnina (fl. 1398–1409) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


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