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Annunciazione del Signore

 
Annunciazione del Signore
Annunciazione del Signore
Annunciazione del Signore

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Annunciazione del Signore
 
Data della ricorrenza: 25 marzo (se però il 25 marzo cade durante il Triduo pasquale, la solennità si sposta al lunedì dopo la domenica in Albis)
 
Grado della celebrazione: Solennità
 
Titolo:
 

Preghiera


O Padre, tu hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria: concedi a noi, che adoriamo il mistero del nostro Redentore, vero Dio e vero uomo, di essere partecipi della sua vita immortale.


In sintesi

La solennità dell’annunciazione del Signore celebra il momento in cui la Beata Vergine Maria ha detto il suo sì al progetto di Dio per l’umanità.

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Posted venerdì, 25 Marzo 2016 by

 
Il santo del giorno
 
 
Annunciazione del Signore

Annunciazione del Signore

Il 25 marzo si celebra la solennità dell’annunciazione del Signore. La data può variare, a dire il vero, se capita in concomitanza con i riti della Settimana Santa, che hanno la precedenza. In questi casi la solennità dell’annunciazione viene spostata al lunedì dopo la domenica in Albis, che è la domenica dopo Pasqua. È l’onomastico di quante si chiamano Annunziata e Nunzia (ma anche Nunzio): la giornata odierna, infatti, è nota anche come Maria Santissima Annunziata, pur se rimane una festa del Signore.

L’annunciazione del Signore è narrata da Luca, nel suo vangelo (1, 26-38):

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”.
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. E l’angelo si allontanò da lei.

Come ebbe a dire Jean Galot: «L’Annunciazione appare come un momento unico nella storia mondiale della donna: è il momento in cui Dio, assumendo la donna come libera socia della sua alleanza, le procura l’autentica emancipazione».

Leggiamo nel Martirologio Romano: «Solennità dell’Annunciazione del Signore, quando nella città di Nazareth l’angelo del Signore diede l’annuncio a Maria: “Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo”, e Maria rispondendo disse: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”. E così, compiutasi la pienezza dei tempi, Colui che era prima dei secoli, l’Unigenito Figlio di Dio, per noi uomini e per la nostra salvezza si incarnò nel seno di Maria Vergine per opera dello Spirito Santo e si è fatto uomo».

Foto | Henry Ossawa Tanner [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


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