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San Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa

 
San Cirillo d'Alessandria
San Cirillo d'Alessandria
San Cirillo d'Alessandria

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Cirillo d'Alessandria
 
Data della ricorrenza: 27 giugno
 
Periodo: 370-444
 
Grado della celebrazione: memoria facoltativa
 
Titolo: ,
 

Preghiera


O Dio, che hai suscitato nella tua Chiesa il vescovo san Cirillo, fervido assertore della divina maternità della Vergine Maria, concedi al tuo popolo, che la riconosce vera Madre di Dio, il dono della salvezza nel Cristo tuo Figlio, fatto uomo per noi.


In sintesi

Il vescovo Cirillo d’Alessandria è il santo del giorno 27 giugno: dottore della Chiesa è stato difensore della fede nel suo tempo.

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Posted 27 Giugno 2016 by

 
Il santo del giorno
 
 
San Cirillo d'Alessandria

San Cirillo d’Alessandria

27 giugno: santo del giorno è Cirillo d’Alessandria, venerato come santo dalla chiesa cattolica e da quelle ortodosse e proclamato dottore della chiesa da papa Leone XIII nel 1882.

Cirillo d’Alessandria nacque a Teodosia d’Egitto nel 370 e morì ad Alessandria d’Egitto il 27 giugno 444. Fu patriarca di Alessandria d’Egitto, teologo acuto e profondo, amò e studiò il mistero di Cristo; difese l’autenticità della fede contro ogni travisamento dei nestoriani al Concilio di Efeso (431), dove propugnò con vigore la prerogativa di Madre di Dio della Vergine Maria. Tra le sue frasi viene spesso citata la seguente: «Noi per la fede di Cristo siamo pronti a subire tutto: le catene, il carcere, tutti gli incomodi della vita e la stessa morte».

Per correttezza bisogna ricordare che secondo alcuni storici Cirillo d’Alessandria sarebbe il mandante dell’omicidio della scienziata e filosofa neoplatonica Ipazia.

A proposito dei suoi scritti, papa Benedetto XVI ebbe a dire:

Gli scritti di Cirillo – davvero molto numerosi e diffusi con larghezza anche in diverse traduzioni latine e orientali già durante la sua vita, a testimonianza del loro immediato successo – sono di primaria importanza per la storia del cristianesimo. Importanti sono i suoi commenti a molti libri veterotestamentari e del Nuovo Testamento, tra cui l’intero Pentateuco, Isaia, i Salmi e i Vangeli di Luca e di Giovanni. Rilevanti sono pure le molte opere dottrinali, in cui ricorrente è la difesa della fede trinitaria contro le tesi ariane e contro quelle di Nestorio. Base dell’insegnamento di Cirillo è la Tradizione ecclesiastica, e in particolare, come ho accennato, gli scritti di Atanasio, il suo grande predecessore sulla sede alessandrina. Tra gli altri scritti di Cirillo vanno infine ricordati i libri Contro Giuliano, ultima grande risposta alle polemiche anticristiane, dettata dal Vescovo di Alessandria probabilmente negli ultimi anni della sua vita per replicare all’opera Contro i Galilei composta molti anni prima, nel 363, dall’imperatore che fu detto l’Apostata per avere abbandonato il cristianesimo nel quale era stato educato.

La deposizione di Cirillo d’Alessandria il 27 giugno è ricordata dai copti e dai bizantini.

Il Martirologio Romano ne scrive in siffatto modo: «San Cirillo, vescovo e dottore della Chiesa, che, eletto alla sede di Alessandria d’Egitto, mosso da singolare sollecitudine per l’integrità della fede cattolica, sostenne nel Concilio di Efeso i dogmi dell’unità e unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria».

Foto | Di L’utente che ha caricato in origine il file è stato Solitary Copt di Wikipedia in inglese (Trasferito da en.wikipedia su Commons.) [Copyrighted free use], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


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