Random Article


San Pietro Crisologo, vescovo e dottore della Chiesa

 
San Pietro Crisologo
San Pietro Crisologo
San Pietro Crisologo

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Pietro Crisologo
 
Data della ricorrenza: 30 luglio
 
Periodo: 380-450
 
Grado della celebrazione: memoria facoltativa
 
Titolo: ,
 

Preghiera


O Dio, che nel vescovo san Pietro Crisologo hai dato alla Chiesa un teologo insigne dell’incarnazione del Verbo, concedi a noi, che lo veneriamo protettore e maestro, di meditare nel cuore e di esprimere con le opere il tuo mistero di salvezza.


In sintesi

Pietro Crisologo (cioè dalla «parola d’oro») è il santo del giorno 30 luglio. Fu vescovo e ha il titolo di Dottore della Chiesa.

0
Posted sabato, 30 Luglio 2016 by

 
Il santo del giorno
 
 
San Pietro Crisologo

San Pietro Crisologo

30 luglio: santo del giorno è Pietro Crisologo, vescovo e dottore della chiesa. Crisologo non è il suo cognome, ma il titolo che gli è stato attribuito e vuol dire «parola d’oro» per l’eloquenza e la sapienza della sua dottrina

Pietro Crisologo nacque a Imola all’incirca nel 380 e morì a Ravenna il 31 luglio del 451 (secondo altre fonti, morì a Ravenna il 2 dicembre 450). Vescovo di Ravenna (424-431), fu, come Ambrogio e Agostino, maestro e guida nell’iniziazione dei fedeli al mistero cristiano. Con i suoi sermoni pronunziati durante l’anno liturgico si meritò il titolo di Crisologo.

A lui si ispirano alcune orazioni natalizie del «Rotolo di Ravenna» entrate nel Messale Romano e l’antico formulario per la benedizione dell’acqua battesimale.

Il Martirologio Romano ne scrive in questi termini: «San Pietro, detto Crisologo, vescovo di Ravenna e dottore della Chiesa, che, munito del nome del beato Apostolo, ne svolse lo stesso ministero con tale maestria, da attirare alla fede le folle con la rete della sua celeste dottrina, saziandole con la dolcezza del suo divino eloquio. Il suo transito avvenne il 31 luglio a Imola in Romagna».

Alcune frasi di san Pietro Crisologo

  • Chi digiuna comprenda bene cosa significhi per gli altri non aver da mangiare.
  • Chi vuol trovare aperto verso di sé il cuore di Dio non chiuda il suo a chi lo supplica.
  • Dà a te stesso, dando al povero, perché ciò che avrai lasciato in eredità ad un altro, tu non lo avrai.
  • È un cattivo richiedente colui che nega agli altri quello che domanda per sé.
  • Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perché non riescono a stare separate.
  • Il digiuno non germoglia se non è innaffiato dalla misericordia.
  • La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve.
  • Preghiera, digiuno, misericordia, sono una cosa sola, e ricevono vita l’una dall’altra.
  • Quanto col disprezzo abbiamo perduto, conquistiamolo con il digiuno.

Foto | Di School of Guercino (it.wikipedia.org) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.