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Sant’Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa

 
Sant'Antonio di Padova
Sant'Antonio di Padova
Sant'Antonio di Padova

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Antonio di Padova
 
Data della ricorrenza: 13 giugno
 
Periodo: 1195-1231
 
Patronato: affamati, oggetti smarriti, poveri
 
Iconografia: Bambino Gesù sul libro aperto, giglio, pesce
 
Grado della celebrazione: memoria obbligatoria
 
Titolo: , ,
 

Preghiera


Dio onnipotente ed eterno, che in sant'Antonio di Padova hai dato al tuo popolo un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti, fa’ che per sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo e sperimentiamo nella prova il soccorso della tua misericordia.


In sintesi

Sant’Antonio di Padova è uno dei santi più venerati e amati dal popolo cristiano di tutto il mondo; la sua memoria si celebra il 13 giugno.

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Posted 13 Giugno 2016 by

 
Il santo del giorno
 
 
Sant'Antonio di Padova

Sant’Antonio di Padova (1195-1231)

Sant’Antonio di Padova, la cui memoria ricorre il 13 giugno – giorno della sua morte, è senza dubbio uno dei santi più amati e venerati e la devozione verso di lui è sempre vivida e in crescita. È venerato come patrono degli affamati, degli oggetti smarriti e dei poveri.

Antonio da Padova (così chiamato dalla città in cui morì) nacque a Lisbona, in Portogallo, il 15 agosto 1195. Il suo nome al secolo era Fernando Martins de Bulhões (italianizzato in Fernando Buglioni). Dopo un’intensa vita ascetica presso i Canonici regolari agostiniani di Coimbra, passò fra i Minori di san Francesco d’Assisi, con il quale si incontrò alla Porziuncola (1221). Predicatore del Vangelo, esercitò il suo ministero nell’Italia del nord e nella Francia meridionale. Nel 1227 diventò provinciale dell’Italia settentrionale proseguendo nell’opera di predicazione. Morì a Padova, come abbiamo detto, il 13 giugno 1231.

Come si vede, Antonio di Padova morì molto giovane, come ebbe a sottolineare anche papa Giovanni Paolo II: «Appena trentasei anni durò la sua esistenza terrena. I primi quattordici li trascorse nella scuola episcopale della sua città. A quindici anni chiese di entrare tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino; a venticinque fu ordinato sacerdote: dieci anni di vita caratterizzati da premurosa e severa ricerca di Dio, da studio intenso della teologia, da maturazione e perfezionamento interiore».

Della sua predicazione restano significative testimonianze nei suoi scritti omiletica. È universalmente venerato dal popolo cristiano. Le reliquie del Santo si custodiscono nella basilica omonima, che è meta di continui pellegrinaggi.

Bello il ricordo che di lui fa il Martirologio Romano: «Memoria di sant’Antonio, sacerdote e dottore della Chiesa, che, nato in Portogallo, già canonico regolare, entrò nell’Ordine dei Minori da poco fondato, per attendere alla diffusione della fede tra le popolazioni dell’Africa, ma esercitò con molto frutto il ministero della predicazione in Italia e in Francia, attirando molti alla vera dottrina; scrisse sermoni imbevuti di dottrina e di finezza di stile e su mandato di san Francesco insegnò la teologia ai suoi confratelli, finché a Padova fece ritorno al Signore».

Foto | Guercino [Public domain], via Wikimedia Commons




Agiografo

 


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