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Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, carmelitana

 
Santa Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana
Santa Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana
Santa Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Maria Maddalena del Verbo incarnato (Caterina de' Pazzi)
 
Data della ricorrenza: 25 maggio
 
Periodo: 1566-1607
 
Grado della celebrazione: memoria facoltativa
 
Titolo: ,
 

Preghiera


O Dio, bene supremo della verginità consacrata, che a santa Maria Maddalena de’ Pazzi hai dato i doni ineffabili della tua intimità, concedi anche a noi, che ricordiamo la sua nascita al cielo, di contemplarti con purità di spirito e di servirti con ardente amore.


In sintesi

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, la Serafina del Carmelo, è la santa del giorno 25 maggio: i suoi testi mistici sono stati fonte di ispirazioni per molti.

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Posted 25 Maggio 2016 by

 
Il santo del giorno
 
 
Santa Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, carmelitana

Il 25 maggio la chiesa fa memoria di santa Maria Maddalena de’ Pazzi, carmelitana, nota come la Serafina del Carmelo perché, favorita da speciali grazie mistiche, sperimentò una costante unione con Dio.

Il Martirologio Romano così ne parla: «Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine dell’Ordine delle Carmelitane, che a Firenze in Cristo condusse una vita nascosta di preghiera e di abnegazione, pregò ardentemente per la riforma della Chiesa e, arricchita da Dio di doni straordinari, fu per le consorelle insigne guida verso la perfezione».

Cenni biografici di santa Maria Maddalena de’ Pazzi

Dal libro ... come un agnello condotto al macello. La passione di Gesù in santa Maria Maddalena de’ Pazzi, a cura delle Carmelitane di Carpineto Romano e pubblicato da noi della Graphe.it edizioni riportiamo i cenni biografici di santa Maria Maddalena de’ Pazzi.

***

Caterina de’ Pazzi nacque a Firenze il 2 aprile 1566 da Camillo, alto esponente della nota famiglia fiorentina, e da Maddalena Maria Buondelmonti. Fu la seconda di quattro figli e unica femmina. Lucrezia (come veniva preferibilmente chiamata dai suoi) amava sentir parlare di Dio e poneva alla mamma domande su di Lui per approfondirne il mistero.

Fin da piccola esercitò la carità, sia con il fare elemosine sia insegnando ai figli dei suoi contadini le preghiere e il catechismo. Ebbe sempre nel cuore un fermo e vivo desiderio di fare la volontà di Dio e di esercitare le virtù.

Fu particolarmente dedita all’orazione mentale nella quale si soffermava specialmente sulla passione del Signore e sul mistero dell’Eucaristia.

Nel 1574 andò come educanda nel monastero di san Giovannino dei Cavalieri, dove fece la prima comunione e dove il 19 aprile 1576 emise il voto di verginità. Intanto andava maturandosi la sua vocazione alla vita religiosa, per la quale scelse il monastero delle carmelitane di santa Maria degli Angeli, in borgo san Frediano, quando sentì che vi si riceveva con frequenza la comunione.

Il 30 gennaio 1583 vestì l’abito carmelitano e prese il nome di suor Maria Maddalena. Ai primi di marzo dell’anno seguente si ammalò gravemente di una strana malattia con febbri altissime e tosse, per cui fu deciso di farle anticipare la professione religiosa, che emise il 27 maggio 1584, festa della santissima Trinità. Aveva diciotto anni.

Da questo giorno cominciarono i fenomeni estatici della sua vita, un’esperienza eccezionale e impressionante, concentrata però tra gli anni 1584-1591. I favori divini ripresero poi per un semestre nel 1592 e andarono quindi diradandosi sempre più fino a scomparire del tutto.

Partecipazione alla passione di Gesù, scambio del proprio cuore con quello del Cristo, dono della corona di spine, incisione sul cuore della parole E il Verbo si fece carne, dono ripetuto delle stimmate, dell’anello delle nozze mistiche, estasi prolungate anche per quaranta ore, infusione dello Spirito santo sotto diverse figure… sono alcune delle esperienze mistiche vissute da Maria Maddalena.

Ma non c’è perfetta trasformazione in Dio senza prove e purificazioni. Dal 16 giugno 1585 iniziò, infatti, per lei un terribile periodo di prove e tentazioni d’ogni genere che durò per cinque anni e che essa chiamava significativamente il lago dei leoni.

Fu appassionata della Chiesa e del suo rinnovamento, tanto da scrivere diverse lettere al papa, ai cardinali, a persone e istituti religiosi perché la Sposa-Chiesa fosse sempre più bella.

Esercitò l’ufficio di maestra delle novizie e delle giovani e fu anche sottopriora, ma concluse la sua vita come suora comune, senza particolari incarichi. Dal 1604 sperimentò il «nudo patire», si ammalò e passò gli ultimi tre anni della vita nel nascondimento e nelle prove fisiche e morali.

Morì il 25 maggio 1607, all’età di soli quarantuno anni.

Urbano VIII la proclamò beata l’8 maggio 1626 e il 28 aprile 1669 Clemente IX la elevò alla gloria degli altari con la canonizzazione.

Nel monastero di santa Maria degli Angeli si conservano cinque libri manoscritti di sue opere così intitolati: Libro dei quaranta giorni, Libro dei colloqui, Libro delle rivelazioni e intelligenze, Libro della prova e Libro del rinnovamento della Chiesa. Suor Maria Maddalena non ha scritto nulla di suo pugno, salvo le lettere. Le sue opere sono il frutto di quanto alcune monache trascrivevano mentre la santa parlava durante i suoi fenomeni straordinari, o quando dettava, ricordando ciò che aveva sperimentato nelle sue estasi.

Il tema più ricorrente è quello dell’Amore come sintesi della rivelazione di Dio e dell’esperienza cristiana. Sul tema del Cristo s’incrocia la riflessione della santa sul mistero trinitario e particolarmente l’esperienza dello Spirito santo. Grande spazio ha pure la vita cristiana, la devozione alla Madre del Signore e, naturalmente, la vita religiosa e consacrata.

La sua dottrina è concentrata attorno alla figura e al mistero di Gesù Cristo. Qui convergono, con un certo rilievo, altri temi importanti: lo Spirito, la Chiesa, la vita religiosa. Il tema di fondo, però, è Gesù Cristo, mistero di Dio e salvezza dell’uomo.

Foto | Attribuito a Alessandro Rosi [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


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