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Santa Teresina di Lisieux

 
Santa Teresa di Lisieux
Santa Teresa di Lisieux
Santa Teresa di Lisieux

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Thérèse Françoise Marie Martin – santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo – santa Teresina
 
Data della ricorrenza: 1 ottobre
 
Periodo: 1873-1897
 
Patronato: Missionari, Francia
 
Iconografia: Giglio, rosa
 
Grado della celebrazione: memoria
 
Titolo: ,
 

Preghiera


O Dio, nostro Padre, che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli, fa’ che seguiamo con serena fiducia la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino, perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto


In sintesi

Santa Teresina di Lisieux è una delle sante più conosciute: grazie alla sua dottrina della “piccola via” ha conquistato il cuore di molte persone.

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Posted giovedì, 1 Ottobre 2015 by

 
Il santo del giorno
 
 
Santa Teresina di Lisieux

Una foto di Santa Teresina di Gesù Bambino, scattata nel cortile del monastero di Lisieux il 15 aprile 1894, lunedì di Pasqua

1 ottobre: Santa Teresina – il cui nome “ufficiale” è santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo (nota anche semplicemente come santa Teresa di Lisieux) è una delle sante moderne che più hanno conquistato il cuore delle persone, sia dentro che fuori della chiesa cattolica. Il Martirologio romano così la ricorda: “Memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa. Entrò ancora ragazza nel monastero delle carmelitane, a Lisieux, in Francia. Fu maestra di santità in Cristo, con una vita innocente e semplice. Insegnò la via dell’infanzia spirituale per giungere alla perfezione cristiana. Diede tutta sé stessa per la salvezza delle anime e la crescita della Chiesa, concludendo la sua vita a venticinque anni. Morì il 30 Settembre.”

Il 19 ottobre 1997 papa Giovanni Paolo II ha proclamato santa Teresina Dottore della Chiesa e, come si usa in questi casi, ha pubblicato una lettera apostolica per la proclamazione. A questa lettera attingiamo per il profilo biografico di santa Teresina: un santo che parla di una santa è una bella occasione da non perdere.

Santa Teresina nelle parole di papa Giovanni Paolo II

Nasce ad Alençon in Francia il 2 gennaio 1873. È battezzata due giorni più tardi nella Chiesa di Notre-Dame, ricevendo i nomi di Maria Francesca Teresa. I suoi genitori sono Louis Martin e Zélie Guérin. Dopo la morte della madre, avvenuta il 28 agosto 1877, Teresa si trasferisce con tutta la famiglia nella città di Lisieux dove, circondata dall’affetto del padre e delle sorelle, riceve una formazione insieme esigente e piena di tenerezza.

Verso la fine del 1879 si accosta per la prima volta al sacramento della penitenza. Nel giorno di Pentecoste del 1883 ha la singolare grazia della guarigione da una grave malattia, per l’intercessione di nostra Signora delle Vittorie. Educata dalle Benedettine di Lisieux, riceve la prima comunione l’8 maggio 1884, dopo una intensa preparazione, coronata da una singolare esperienza della grazia dell’unione intima con Gesù. Poche settimane più tardi, il 14 giugno dello stesso anno, riceve il sacramento della cresima, con viva consapevolezza di ciò che comporta il dono dello Spirito Santo nella personale partecipazione alla grazia della Pentecoste. Nel Natale del 1886 vive un’esperienza spirituale molto profonda, che qualifica come “completa conversione”. Grazie ad essa, supera la fragilità emotiva conseguente alla perdita della mamma e inizia “una corsa da gigante” sulla via della perfezione.

Teresa desidera abbracciare la vita contemplativa, come le sue sorelle Paolina e Maria nel Carmelo di Lisieux, ma ne è impedita per la sua giovane età. In occasione di un pellegrinaggio in Italia, dopo aver visitato la Santa Casa di Loreto e i luoghi della Città eterna, nell’udienza concessa dal Papa ai fedeli della diocesi di Lisieux, il 20 novembre 1887, con filiale audacia chiede a Leone XIII di poter entrare nel Carmelo all’età di 15 anni.

Il 9 aprile del 1888 entra nel Carmelo di Lisieux, ove riceve l’abito dell’Ordine della Vergine il 10 gennaio dell’anno seguente ed emette la sua professione religiosa l’8 settembre del 1890, festa della Natività della Vergine Maria. Intraprende nel Carmelo il cammino della perfezione tracciato dalla Madre Fondatrice, Teresa di Gesù, con autentico fervore e fedeltà, nell’adempimento dei diversi uffici comunitari a lei affidati. Illuminata dalla Parola di Dio, provata in modo particolare dalla malattia del suo amatissimo padre, Louis Martin, che muore il 29 luglio del 1894, Teresa si incammina verso la santità, insistendo sulla centralità dell’amore. Scopre e comunica alle novizie affidate alle sue cure la piccola via dell’infanzia spirituale, progredendo nella quale ella penetra sempre di più nel mistero della Chiesa e, attirata dall’amore di Cristo, sente crescere in sé la vocazione apostolica e missionaria che la spinge a trascinare tutti con sé incontro allo Sposo divino.

Il 9 giugno del 1895, nella festa della Santissima Trinità, si offre vittima di olocausto all’Amore misericordioso di Dio. Il 3 aprile dell’anno successivo, nella notte fra il giovedì e il venerdì santo, ha una prima manifestazione della malattia che la condurrà alla morte (la tubercolosi). Teresa la accoglie come la misteriosa visita dello Sposo divino. Nello stesso tempo entra nella prova della fede, che durerà fino alla sua morte. Peggiorando la sua salute, a partire dall’8 luglio 1897 viene trasferita in infermeria. Le sue sorelle ed altre religiose raccolgono le sue parole, mentre i dolori e le prove, sopportati con pazienza, si intensificano fino a culminare con la morte, nel pomeriggio del 30 settembre del 1897. «Io non muoio, entro nella vita», aveva scritto a un suo fratello spirituale, don Bellière. Le sue ultime parole «Dio mio, io ti amo» sono il sigillo della sua esistenza.

Foto | Di Celine Martin (Suor Genoveffa del Volto Santo) (Archivio del Carmelo de Lisieux) [CC0], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


One Comment


  1.  
    Antonella Da simone

    Mi chiamo Antonella spero tanto che la santa mi aiuti. Fino a pochi giorni fa non conoscevo questa santa ma attraverso delle testimonianze su Internet ho trovato la sua novena . Se riceverò la grazia che ho chiesto Pro.atto di fa e testimonianze di ciò. Altrimenti la pregherò lo stesso x ché lo conosciuta nel momento del bisogno e sicuramente le cose non accadono x nostra volontà ma x volontà di Dio unico padre.





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