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Santo Stefano: chi è il primo martire della chiesa e perché si festeggia il 26 dicembre

 
Santo Stefano
Santo Stefano
Santo Stefano

 
La scheda del santo del giorno
 

Nome: Stefano
 
Data della ricorrenza: 26 dicembre
 
Periodo: 33 o 34 circa
 
Patronato: Diaconi, Fornaciai, Mal di testa
 
Iconografia: Palma, Pietre
 
Grado della celebrazione: Festa
 
Titolo:
 

Preghiera


Donaci, o Padre, di esprimere con la vita il mistero che celebriamo nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire e insegnaci ad amare anche i nostri nemici sull’esempio di lui che morendo pregò per i suoi persecutori.


In sintesi

Il santo del giorno 26 dicembre è santo Stefano, venerato come protomartire – cioè primo martire – dalle chiese cristiane.

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Posted 26 Dicembre 2015 by

 
Il santo del giorno
 
 
Santo Stefano

Il martirio di santo Stefano

26 dicembre: il santo del giorno è santo Stefano, primo martire (o protomartire secondo una terminologia arcaizzante); la chiesa ortodossa festeggia santo Stefano il 27 dicembre. È un giorno festivo in Italia, dal 1947, ma non è una festa di precetto. Santo Stefano è una festa nazionale anche in Austria, Germania, Irlanda, Danimarca, Croazia, Serbia, Montenegro e Romania. Tanto nel Regno Unito quanto in diversi Paesi del Commonwealth oggi si celebra anche il Boxing Day, festa che si basa sul fare dei doni ai membri meno fortunati della società.

Chi è santo Stefano

Stefano è il primo dei martiri di Cristo e uno dei sette che gli Apostoli scelsero al servizio della comunità, perché «pieno di fede e di Spirito Santo» (At 6, 5). In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore del Cristo; egli contempla la gloria del Risorto, nel proclama la divinità, gli affida il suo spirito, perdona ai suoi uccisori (At 7, 55. 59-60). Saulo testimone della sua lapidazione (At 8, 1), ne raccoglierà l’eredità spirituale diventando apostolo delle genti. La sua memoria il 26 dicembre è ricordata in un «Breviario» siriano della fine del sec. IV e nel martirologio geronimiano (secolo VI). Ne fa menzione anche il Canone Romano.

Ecco cosa dice il Martirologio Romano a proposito di santo Stefano: Festa di santo Stefano, protomartire, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, che, primo dei sette diaconi scelti dagli Apostoli come loro collaboratori nel ministero, fu anche il primo tra i discepoli del Signore a versare il suo sangue a Gerusalemme, dove, lapidato mentre pregava per i suoi persecutori, rese la sua testimonianza di fede in Cristo Gesù, affermando di vederlo seduto nella gloria alla destra del Padre.

La morte di santo Stefano è raccontata negli Atti degli Apostoli. Eccone un passaggio:

Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: ”Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”. Allora, gridando a gran voce, [tutti quelli che sedevano nel Sinedrio] si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: “Signore, non imputare loro questo peccato”. Detto questo, morì.
Saulo approvava la sua uccisione.

Natale e santo Stefano: cosa hanno in comune queste due feste?

Cosa c’entra santo Stefano con il Natale? Qual è il significato di questa festa che cade il giorno dopo (o due, per la chiesa ortodossa) in cui celebriamo la nascita di Gesù. Se lo è chiesto pure papa Francesco e ci affidiamo alle sue parole per una risposta autorevole:

Nel clima gioioso del Natale, questa commemorazione potrebbe sembrare fuori luogo. Il Natale infatti è la festa della vita e ci infonde sentimenti di serenità e di pace; perché turbarne l’incanto col ricordo di una violenza così atroce? In realtà, nell’ottica della fede, la festa di santo Stefano è in piena sintonia col significato profondo del Natale. Nel martirio, infatti, la violenza è vinta dall’amore, la morte dalla vita. La Chiesa vede nel sacrificio dei martiri la loro “nascita al cielo”. Celebriamo dunque oggi il “natale” di Stefano, che in profondità scaturisce dal Natale di Cristo. Gesù trasforma la morte di quanti lo amano in aurora di vita nuova!

E ancora un’altra spiegazione, sempre di papa Francesco:

Il ricordo del primo martire segue immediatamente la solennità del Natale. Ieri abbiamo contemplato l’amore misericordioso di Dio, che si è fatto carne per noi; oggi vediamo la risposta coerente del discepolo di Gesù, che dà la vita. Ieri è nato in terra il Salvatore; oggi nasce al cielo il suo testimone fedele. Ieri come oggi, compaiono le tenebre del rifiuto della vita, ma brilla ancora più forte la luce dell’amore, che vince l’odio e inaugura un mondo nuovo.

Santo Stefano è anche santa Stefania?

Il 26 dicembre è l’onomastico di chi si chiama Stefano. E chi ha il nome di Stefania quando festeggia? Solitamente il 26 dicembre è l’onomastico anche di chi si chiama Stefania. C’è da tener presente, comunque, che il 2 gennaio ricorre la memoria liturgica della beata Stefana Quinzani (1457-1530), quindi volendo si può prendere anche questa data come riferimento per il proprio onomastico.

Nel corso dell’anno, invece, i santi di nome Stefano sono diversi: magari potete scegliere un’altra data, lontana dal Natale, per festeggiare il vostro onomastico.

Una poesia e una citazione su santo Stefano

Su GraphoMania trovate una poesia e una citazione letteraria che riguarda santo Stefano: la poesia è di Leonardo Sinisgalli, mentre il pensiero – sul giorno dopo Natale – è di Scipio Slataper.

Foto | Bernardo Cavallino [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Agiografo

 


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