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La straniera di Diana Gabaldon e la lettura delle foglie di Oolong

 

 
Il libro e il te
 

Titolo libro: La straniera; Il cerchio di pietre
 
Autore: Diana Gabaldon (traduzione di V. Galassi)
 
Genere: ,
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto tè
 
 
 
 
 


 
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Aspetti positivi


Una protagonista dal carattere forte, ottima ricostruzione storica. L'Oolong è corposo ma non forte come i tè neri e, in più, è perfetto per predire il futuro.

Aspetti negativi


I passaggi romantico/erotici non sono indispensabili alla trama. L'Oolong è troppo leggero per chi è a caccia di forti emozioni


In sintesi

Un Oolong è un ottimo primo passo verso tè più forti e meno usuali, per non dire del legame che vi sembrerà di instaurare con la protagonista del libro.

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Postedsabato, 6 settembre 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Outlander, Diana Gabaldon e Claire Randall finalmente sullo schermoSono una gran bevitrice di tè. Come molte mie colleghe, scrittrici e blogger, passo molto tempo al computer o con un romanzo sorseggiando tè bianco, verde, nero, aromatizzato, tisane di ogni tipo. Così, quando Roberto Russo della Graphe.it, mi ha chiesto di svelare i miei abbinamenti preferiti ho accettato con piacere.

Mi sono concentrata su romanzi che ho letto (per intero o a spizzichi e bocconi) e che hanno anche una loro versione cinematografica e televisiva. Mi capita spesso, infatti, di essere talmente legata a una storia da non volermene più staccare e così mi rimando da una all’altra versione felicemente.


Dopo aver letto che è finalmente in arrivo la trasposizione dei romanzi di Diana Gabaldon, sono andata a sfogliare nuovamente La straniera e Il cerchio di pietre (il quarto episodio della saga, che mi era piaciuto molto).

Ricordavo si parlasse di tè negli stessi romanzi, ma non di quali. Ne La straniera a Claire, infermiera militare nel 1945, vengono letti i fondi del tè poco prima di essere sbalzata nel 1743. La donna che glieli legge specifica che l’ideale per farlo è un Oolong, ovvero un tè parzialmente fermentato, corposo come un tè nero, ma delicato come un tè verde.

Dunque è questo l’abbinamento che vi consiglio. Un Oolong1)Oolong: Tè ottenuto mediante parziale fermentazione. Proveniente dalla Cina (fermentazione tra il 12 e il 15%) o da Taiwan (fermentazione tra il 60 e il 70%). Preparazione: 1/1,5 gr per 100ml d’acqua bollente a 80/90 gradi. Tempo di infusione tra i 5 e i 7 minuti (Fonti: Wikipedia – Teatime) potrebbe essere il vostro primo passo verso tè più forti e meno usuali, per non dire del legame che vi sembrerà di instaurare con la protagonista del libro.

Conquistati da questa varietà, vi verrà forse voglia di cimentarvi con la lettura delle foglie – tasseomanzia2)Tasseomanzia: divinazione su residui di tè e caffè infusi in tazza. Sviluppatasi in Europa a partire dal XVII secolo, necessita di foglie tè nero in tazza bianca. (Fonte: Wikipedia)–, ma attenzione: siete proprio sicure di voler conoscere il vostro futuro?

Ne Il cerchio di pietre Claire ritorna nel ‘900 incinta dell’uomo di cui si è innamorata nel suo viaggio nel tempo. Deve far accettare la gravidanza al suo primo marito e scoprire se lo scozzese indipendentista da cui aspetta un figlio è sopravvissuto agli eventi o morto in battaglia.

In questo episodio della saga viene citato l’Orange Pekoe che, a dispetto del nome, non ha nulla a che fare con gli agrumi. È invece una particolare classificazione del tè nero, rilasciata a miscele composte solo con la parte superiore della pianta (gemma più ultime due foglie).

«Che ne diresti di un tè?» gli domandai, ancorandomi abilmente Brianna sul fianco con un braccio mentre rovistavo nell’armadietto. «Non c’è rimasto neanche un po’ dell’orango pekoe in foglie, temo; solo bustine di Lipton».
Frank fece una smorfia; essendo inglese fino al midollo, avrebbe preferito trangugiare l’acqua del water piuttosto che bere tè fatto con le bustine. Il Lipton lo aveva lasciato Mrs. Grossman, la donna delle pulizie settimanali, secondo la quale il tè fatto con le foglie sciolte non era nient’altro che un disgustoso pastrocchio. (Il cerchio di pietre)

Da oggi, mi raccomando, andate a caccia di nuove foglie più che di bustine.

Note   [ + ]

1.Oolong: Tè ottenuto mediante parziale fermentazione. Proveniente dalla Cina (fermentazione tra il 12 e il 15%) o da Taiwan (fermentazione tra il 60 e il 70%). Preparazione: 1/1,5 gr per 100ml d’acqua bollente a 80/90 gradi. Tempo di infusione tra i 5 e i 7 minuti (Fonti: Wikipedia – Teatime)
2.Tasseomanzia: divinazione su residui di tè e caffè infusi in tazza. Sviluppatasi in Europa a partire dal XVII secolo, necessita di foglie tè nero in tazza bianca. (Fonte: Wikipedia)



Giulia Greco

 
Giulia Greco scrive da sempre, ma pubblica da poco. Passa il tempo libero leggendo, curiosando nei musei, passeggiando, seguendo le serie tv. Non dice molto di sé, ma si è lasciata convincere ad aprire un blog e a trovarsi un posticino nei social. Collabora felicemente con Lazy Book e Graphe.it.


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