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“A volte ritorno” di John Niven con “Lacryma Christi” Cantina Grotta del Sole

 
A volte ritorno di John Niven con Lacryma Christi Cantina Grotte del Sole
A volte ritorno di John Niven con Lacryma Christi Cantina Grotte del Sole
A volte ritorno di John Niven con Lacryma Christi Cantina Grotte del Sole

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: A volte ritorno
 
Autore: John Niven (traduzione di Marco Rossari)
 
Nome vino: Lacryma Christi (Cantina Grotta del Sole)
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


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68 total ratings

 

Aspetti positivi


Il libro scorre velocemente: nella prima parte è molto divertente, nella seconda si rivela più duro per poi lasciare il lettore soddisfatto nel leggere le pagine conclusive di questo bel viaggio alla scoperta di un Dio alternativo. Il vino è piacevole, importante nella sua storicità, e a un prezzo più che accessibile, perfetto per il libro in questione.

Aspetti negativi


Soprattutto per quel che riguarda la seconda parte del libro, lo stile sembra più americano che non derivante dalla penna di un britannico. Detto questo vale comunque la pena di leggerlo. Il Lacryma Christi probabilmente con un po' di Aglianico potrebbe essere un vino più importante e sfidare lo scorrere del tempo più a lungo.


In sintesi

Abbinamento vino libro tra il romanzo A volte ritorno di John Niven e il Lacryma Christi della Cantina Grotta del Sole

3
Posted 30 Maggio 2015 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

A volte ritorno di John Niven con Lacryma Christi Cantina Grotte del SoleA volte ritorno è il terzo romanzo dello scrittore scozzese John Niven, pubblicato nel 2011, edito in Italia da Einaudi nella collana Stile libero. Il suo primo testo, Kill your friends, è stato definito da Word Magazine il miglior romanzo britannico dopo Trainspotting.

A volte ritorno è ambientato nell’anno che ne ha visto anche la pubblicazione, e si apre sulla scena di una febbricitante attesa in Paradiso per il ritorno di Dio, andato in vacanza una settimana prima. Bisogna tener presente che il tempo scorre in modo diverso tra i due mondi e mentre sulla Terra sono passati circa quattrocento anni, nel regno dei cieli sono trascorsi appena sette giorni.

Così Dio, soddisfatto di come procedevano le cose durante il Rinascimento, decide di godersi la sua prima vacanza da quando ha creato il mondo, andandosene a pesca. Al ritorno ad accoglierlo però c’è il nostro secolo, pieno di guerre, odio, cori razziali, fanatici di tutte le religioni che si macchiano di ogni crimine possibile in nome del proprio Dio. C’è da mettersi le mani nei capelli, e qualcuno dei suoi collaboratori gli consiglia di radere al suolo tutto e ricominciare; ma Dio ascoltando la produzione musicale e leggendo quello che il genio umano ha prodotto in letteratura si convince che c’è qualcosa di salvabile e allora prende la sua decisione: manda nuovamente suo figlio sulla Terra.

Gesù, lungi dall’essere quello stinco di santo che molti immaginano, è un ragazzone di bell’aspetto dall’animo mite ma rockettaro, ribelle, sciatto e soprattutto fattone! In realtà sembra essere un vizio di famiglia: la marjuana infatti viene idolatrata più di qualsiasi divinità. A parte forse per un ottimo scotch imbottigliato nel 1889. Gesù, quindi, scende sulla Terra controvoglia, memore di cosa gli è accaduto l’ultima volta, e inizia ad aiutare il prossimo come può. Mette su una band e alla fine si ritrova, suo malgrado, a partecipare a un programma televisivo America popstar: un nome, un programma! Nel corso delle puntate riesce a lanciare il suo messaggio di pace e fratellanza, scagliandosi però su tutto quello che di superfluo gira intorno al nome di Dio, ivi compreso il Santo Padre. Riesce a ottenere un contratto con la casa discografica e beh poi arrivano i suoi 33 anni…

Un libro molto piacevole, quel pizzico dissacrante, ma genuinamente buono, che vuol rimarcare cosa voglia dire avere fede.

A volte ritorno di John Niven con Lacryma Christi Cantina Grotte del SoleL’abbinamento che ho scelto è con il Lacryma Christi di Cantina Grotta del Sole.

Il Lacryma Christi è un vino campano molto antico. Il suo nome viene fatto risalire a due leggende cristiane che affondano le radici nella più antica mitologia pagana. Una narra che “Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo strappato da Lucifero durante la caduta verso gl’inferi, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacrima Christi”; un’altra racconta di Cristo che trasforma una bevanda poco potabile in un eccellente vino rosso.

Nonostante le attestazioni storiche, questo vino è diventato una doc solo nel 1983. Ne esistono due versioni: bianca e rossa. Le varietà più note utilizzate per la versione rossa sono il Piedirosso e l’Aglianico. L’azienda vinicola si chiama Grotta del Sole e usa esclusivamente il Piedirosso. La famiglia Martusciello che ne è proprietaria non ha il vigneto di proprietà per questa doc, e si affida a produttori locali per l’acquisto dell’uva. Il terreno sul quale viene coltivato il Piedirosso è di origine vulcanica e il vigneto di 12 ettari arriva fino a 600 metri d’altezza.

La maturazione avviene in acciaio, mantenendo così molto del frutto, senza che l’intervento del legno vada a modificarne i profumi. Questo vino rosso rubino con riflessi purpurei, gioca su un bouquet fruttato di bacche rosse e prugne. In bocca è poco tannico, sapido e fruttato. Vino perfetto in abbinamento con alcuni salumi, meglio se campani, paste al forno e piatti non troppo salsati. Ha una buona struttura alcolica e persistenza gusto-olfattiva, ma meglio non sfidarlo sulla selvaggina. Il costo della bottiglia non dovrebbe essere superiore ai 10 euro a scaffale.

L’abbinamento con il libro è abbastanza intuitivo, a cominciare dal nome che richiama quello del protagonista, alle leggende legate alla nascita di questo tipo di vino.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


3 Comments


  1.  
    Seba
     
     
     
     
     

    👍🏻




  2.  
    Geeo
     
     
     
     
     

    Gradevolissima recensione,molto precisa e interessante. Ottimo abbinamento! Vedrò di procurarmi sia l’uno che l’altro! 🙂




  3.  
    Seba
     
     
     
     
     

    Ciao Alessia, grazie per l’ennesima bella recensione!





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