Random Article


Afrodita di Isabel Allende e il prosecco Miraval Extra dry di Bellenda

 
Afrodita di Isabel Allende e il prosecco Miraval Extra dry di Bellenda
Afrodita di Isabel Allende e il prosecco Miraval Extra dry di Bellenda
Afrodita di Isabel Allende e il prosecco Miraval Extra dry di Bellenda

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci
 
Autore: Isabel Allende
 
Nome vino: Prosecco Miraval Extra dry (Bellenda)
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


User Rating
3 total ratings

 

Aspetti positivi


Il libro è allegro e istruttivo con tanto di ricettario; il vino è un jolly con un buon rapporto qualità prezzo.

Aspetti negativi


L’autrice cita più volte un altro suo libro, scusandosene anche: mi pare un escamotage neanche troppo celato per autopubblicizzarsi. Il vino trova spesso oppositori che non capiscono la validità di questa tipologia di bollicine, amando in modo incondizionato il metodo classico.


In sintesi

L’abbinamento per “Afrodita”, libro che parla di cibo afrodisiaco, dovrebbe essere necessariamente un jolly: ecco il Prosecco Miraval Extra dry di Bellenda.

0
Posted sabato, 15 Giugno 2013 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Isabel Allende, AfroditaCon Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci di Isabel Allende ci troviamo davanti a una raccolta di testimonianze personali e storiche, citazioni di illustri scrittori e aneddoti sul cibo afrodisiaco. Inizialmente molto spiritoso e leggero, sembra a un certo punto volersi prendere più sul serio, elencando e suddividendo per argomenti i cibi che, presumibilmente, aiuterebbero il desiderio sessuale. A parte le onnipresenti ostriche, pare facciano bene all’eros anche alimenti insospettabili, che non vi svelerò per lasciarvi il piacere della scoperta durante la lettura del libro.
Più interessanti, a mio avviso, sono gli aneddoti riguardanti personaggi famosi del passato e del presente.

Sull’argomento vino, distillati e quant’altro, mi sento più sicura nell’esprimere un parere su ciò che ho letto: troppo generico e impreciso e forse un po’ superficiale per una scrittrice che afferma di aver impiegato un anno per la stesura di questo libro.

Credo che Afrodita sia perfetto da portare in vacanza, da leggere sotto l’ombrellone al mare o sotto un albero in collina, visto che in teoria si ha più tempo a disposizione, ci si può cimentare a replicare qualche ricetta di cui il libro è pieno, per il solo scopo di dilettarsi tra i fornelli e assaggiare un piatto nuovo o con il nobile fine di prendere per la gola il proprio partner.

Il Prosecco Miraval Extra dry di Bellenda

Afrodita di Isabel Allende e il prosecco Miraval Extra dry di BellendaL’abbinamento per un libro come Afrodita che parla di cibo afrodisiaco dovrebbe essere necessariamente un jolly. Ho pensato al Prosecco Miraval Extra dry di Bellenda.

Le motivazioni che mi portano a scegliere il Prosecco come jolly sono le seguenti. Innazitutto le bollicine sgrassano il palato, aiutando a passare da un boccone all’altro e da una pietanza all’altra. “Friccicano”, come diremmo in romano, cioè danno quella sensazione di solletico che oltre a esaltare gli aromi, hanno una loro sensualità implicita proprio per la tattilità dell’effervescenza, che stuzzica il palato.

Extra dry vuol dire che il residuo zuccherino è più alto rispetto ad esempio a un brut o a un nature: quel po’ di zucchero in più lo rende maggiormente morbido, quindi più malleabile negli abbinamenti che prevedono verdure magari amarognole (risotti con gli asparagi o carciofi), o preparazioni che utilizzano la frutta (un couscous con ceci, anguria e melone ecc…).

In questo caso meglio un metodo charmat vagamente aromatico (l’uva Glera è semiaromatica) a un metodo classico che fa della seconda fermentazione con maturazione sui lieviti il suo punto di forza, con la quale acquista sia struttura che persistenza. Non sapendo a cosa verrà abbinato il vino, queste caratteristiche rischiano di essere uno svantaggio, meglio quindi il Prosecco che con la sua allegra spensieratezza si fa meno problemi.

Certo, un jolly predilige comunque delle preparazioni, lasciando dubbi su altri accostamenti, ma il vino che ben si adatta a ogni sorta di ricercatezza culinaria non esiste e quindi si scende a compromessi.

Queste bollicine vanno bene per l’aperitivo, con pesci, crostacei, primi piatti, carni bianche e informando il pasticcere, forse anche con qualche dessert che non preveda un eccessivo uso di zucchero e di cioccolato.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.