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“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” abbinato al Moscato Volo di farfalle

 
“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” abbinato al Moscato Volo di farfalle
“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” abbinato al Moscato Volo di farfalle
“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” abbinato al Moscato Volo di farfalle

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
 
Autore: Giulio Cesare Giacobbe
 
Nome vino: Moscato d'Asti DOCG Volo di farfalle di Scagliola
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


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106 total ratings

 

Aspetti positivi


Nonostante la serietà dell'argomento, cioè l'auto vessazione inconsapevole del nostro cervello, il libro tratta la questione in modo spiritoso e leggero, dando consigli pratici e facilmente attuabili se lo si vuole. Il vino è perfetto nel suo dolce equilibrio, è misurato, leggero, spensierato, e personalmente lo ritengo un toccasana per quando si attraversano momenti difficili.

Aspetti negativi


Alcune postille sono simpatiche, altre interrompono semplicemente la lettura del capitolo o del paragrafo aggiungendo informazioni inutili. Se molte di esse non ci fossero state il libro mi sarebbe piaciuto di più. Il lato negativo del Moscato è che alcuni sono davvero pessimi, molto più simili a una gazzosa dozzinale e ledono l'immagine di un prodotto eccezionale quale invece è.


In sintesi

“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” è un libro di Giulio Cesare Giacobbe che abbiniamo al Moscato d’Asti DOCG Volo di farfalle di Scagliola

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Posted sabato, 14 Marzo 2015 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” abbinato al Moscato Volo di farfalleIl titolo del libro di Giulio Cesare Giacobbe parla da solo: si tratta infatti di un piccolo manuale divertente, ma con fondamento scientifico, che aiuta tutti i nevrotici (quindi praticamente il 90% degli esseri umani), a rompere il loop continuo delle domande irreali alle quale il nostro cervello ci sottopone involontariamente.

A quanto si evince, le seghe mentali non sono altro che risposte elettriche a impulsi causati da paure e ansie. Alcune sono benefiche e, a dirla tutta, probabilmente senza di esse non si sarebbe verificato il progresso, altre invece sono assolutamente deleterie e condizionano l’umore e il comportamento dell’uomo fino ad arrivare, in taluni casi, a provocarne la depressione.

Non me ne voglia l’autore se ne svelo il piccolo segreto, ma da sua lettrice mi sento “legittimata” a farlo. Essendo una ripetizione continua, quasi ossessiva di alcune domande o di alcuni comportamenti o stati mentali, il trucco sta nell’interrompere il flusso spostando l’attenzione su altro, che sia tramite la pratica contemplativa, l’osservazione della realtà, la ripetizione di un mantra, o semplicemente, aggiungerei io, concentrandosi su un’altra attività come il cucinare o il leggere o il dipingere: è possibile, pertanto, spostare l’attenzione del nostro cervello costringendolo a concentrarsi su qualcos’altro. Questo chiaramente quando non si parla di problemi seri per i quali è sempre meglio rivolgersi a un professionista nel settore.

Credo capiti un po’ a tutti di avere in un determinato periodo una preoccupazione che ci condiziona, che ci crea tensioni e che a volte ci tiene svegli la notte, quindi perché non provare a seguire consigli semplici che soprattutto non costano nulla e che non stravolgono il nostro stile di vita? Visto mai che funzionino veramente?

“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” abbinato al Moscato Volo di farfalleL’abbinamento che ho scelto è con il Moscato d’Asti DOCG Volo di farfalle di Scagliola.

Il Moscato d’Asti è un vino semplice e gustoso, dal sottile equilibrio tra dolcezza e freschezza. L’alcol contenuto e la briosità sono complici nel renderlo beverino e di facile approccio. Di contro c’è da dire che, come tutte le cose semplici, basta poco a complicarle o a renderle disarmoniche. L’alcol è di 5,5 e il prezzo è di circa 9 euro.

Scagliola ora è alla quarta generazione nella produzione del Moscato bianco di Canelli: il vigneto consta di sette ettari e le viti hanno mediamente venti anni di età. Questo produttore è fra coloro che bilanciano bene tutte le componenti e ci regala un gran bel Moscato, dalle dolci sensazioni di fiori bianchi, fruttate di pesca bianca, lychees, albicocca, uva spina, su ricordo vegetale di salvia.

Si abbina perfettamente al pandoro, ma anche al millefoglie con crema chantilly, ai canestrelli – tipici biscotti piemontesi –, al bignè di San Giuseppe, solo per citare alcuni dolci.

Il nome è stato scelto per l’immagine evocativa delle farfalle che volano e sprigionano allegria, rimandando quell’idea di allegrezza e frizzantezza che il vino porta con sé. Si dice anche “Avere le farfalle nello stomaco” quando si è innamorati, e forse se a volte lo fossimo un po’ di più di noi stessi ci prenderemmo più cura di noi e ci faremmo sicuramente meno del male, torturandoci a esempio con le deleterie seghe mentali.

L’abbinamento mi è venuto in mente per il richiamo che l’autore fa alla semplicità, all’osservazione della realtà, che ci distoglie dalle nostre seghe mentali immaginarie.

Un vino semplicemente buono, ben fatto reale, per niente costruito. Anche se non stilisticamente esatto, per me rappresenta un vino da meditazione: mi piace talmente tanto che berlo da solo non mi dispiace, anzi lo preferisco.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


4 Comments


  1.  
    Daniela
     
     
     
     
     

    Bellissimo!!!




  2.  
    Seba
     
     
     
     
     

    Come sempre un abbinamento perfetto




  3.  
    Sebastiano
     
     
     
     
     

    Complimenti, bell’articolo!




  4.  
    Stella

    Certi voli pindarici con le seghe mentali!!! Ma se diventassero farfalle… sai che leggerezza!!! Bell’abbinamento come sempre semplice e gustoso.





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