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Effetti collaterali di una stanza in affitto di Matteo Pioppi e il Cuba libre

 
Effetti collaterali di una stanza in affitto di Matteo Pioppi e il Cuba libre
Effetti collaterali di una stanza in affitto di Matteo Pioppi e il Cuba libre
Effetti collaterali di una stanza in affitto di Matteo Pioppi e il Cuba libre

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Effetti collaterali di una stanza in affitto
 
Autore: Matteo Pioppi
 
Nome vino: Cuba libre
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Nove racconti brevi e intensi sia per linguaggio che per contenuto. Cocktail facile, molto gradevole è un ottimo jolly, piace quasi sempre a tutti e ci vogliono pochi ingredienti per prepararlo.

Aspetti negativi


Trovo che il modo di scrivere, pur se veloce rimanga, non si imprima nella memoria scivolando via con molta facilità. In alcuni locali il cocktail risulta spesso aggressivo, più che per la dose sbagliata della parte alcolica, direi per la qualità del prodotto scelto: si bada a risparmiare anche su questi pochi ingredienti e la differenza inevitabilmente si sente.


In sintesi

Consigliamo di leggere il libro “Effetti collaterali di una stana in affitto” di Matteo Pioppi sorseggiando un buon Cuba libre.

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Posted sabato, 8 Febbraio 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Effetti collaterali di una stanza in affitto di Matteo Pioppi e il Cuba libreNove sono i racconti che danno vita al libro Effetti collaterali di una stanza in affitto, in cui si usa un linguaggio giovanile, veloce e scurrile, ma parla anche di sogni, spesso infranti e di speranze. Conversazioni che sono il motore di un intero racconto, con riflessioni personali sul mondo e su come gira, su cosa lo fa girare. In sottofondo alcol, fumo e droghe. Non che tutto questo sia necessariamente il mondo giovanile, ma è quello che lo scrittore ha deciso di mostrare. Rassegnazione, delusione profonda per come vanno le cose, una sorta di rivisitazione della canzone L’Impresa eccezionale degli Articolo 31, nella quale si cantava che la vera impresa è essere normali.

In questo libro i protagonisti sono sì normali, ma di una normalità pigra e refrattaria, convinti che il mondo va come deve andare e che è inutile darsi da fare: una visione pessimistica, ma figlia del nostro tempo, in cui sfiducia e assenza di ideali portano allo sbando senza unire un’intera generazione.

Diversamente dell’arciere di Machiavelli che doveva puntare in alto, qui il modello è Homer Simpson: «Punta in basso e non sarai deluso”. Triste, ma attuale. La privazione di sogni e speranze a livello trasversale lascia un’unica nota positiva, il libero pensiero, il quale seppur pessimista, non è convenzionale e direi che questo è il punto sul quale focalizzare l’attenzione. Uno spaccato italiano attuale raccontato con disincantato realismo da un giovane che mostra di conoscere bene la materia.

Agli Effetti collaterali di una stanza in affitto abbino il Cuba libre. Ecco perché.

Il Cuba libre

Effetti collaterali di una stanza in affitto di Matteo Pioppi e il Cuba libreUno dei cocktail più semplici e conosciuti al mondo, il Cuba libre nasce dall’unione del rum, tipico dei Caraibi con la Cola, famosa bevanda statunitense. Si ipotizza sia nato dopo che Cuba fu liberata dal dominio spagnolo con l’aiuto degli Stati Uniti, ma, se questo fosse vero, ci troveremmo davanti ad un grande sogno infranto. Il sogno americano non ha fatto del tutto breccia nel paese cubano, e i cubani che si trovano sotto dittatura…

Questo long drink è anche uno dei più richiesti nei locali, pub e discoteche italiane. Dissetante, alcolico, fresco e piacevole, spinge a berne più del dovuto. Nel libro si citano molti alcolici, ma non questo, eppure io vedrei benissimo Ruben, a un bancone del bar intento a sorseggiare, vivendo una solitudine più imposta dagli altri che realmente cercata.

Gli ingredienti per questo semplice cocktail sono: 5-6 cl di rum bianco, il succo di mezzo lime, Cola e ghiaccio.

Direttamente nel tumbler medio (bicchiere semplice, senza stelo, alto e liscio) riempito di ghiaccio, mettete il rum bianco e il succo del lime, a colmare la cola. Mescolate. Potete decorarlo con una fetta di lime, se vi piace. Una versione statunitense prevede la sostituzione del rum con il Southern Comfort, liquore a base di whisky, arancia, vaniglia e cannella.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


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