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La favola dell’uomo senza amici di Alessandro Petruccelli con Sur Lie Alpino di Furlani

 
La favola dell'uomo senza amici di Alessandro Petruccelli con Sur Lie Alpino di Furlani
La favola dell'uomo senza amici di Alessandro Petruccelli con Sur Lie Alpino di Furlani
La favola dell'uomo senza amici di Alessandro Petruccelli con Sur Lie Alpino di Furlani

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: La favola dell'uomo senza amici
 
Autore: Alessandro Petruccelli
 
Nome vino: Sur Lie Alpino di Furlani
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
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Aspetti positivi


Del libro il lato positivo sono i primi incontri con gli oggetti. Il vino è piacevole e con un buon rapporto qualità prezzo. È anche fresco, poco pungente, e facile da bere.

Aspetti negativi


Il prosieguo del libro, a mio avviso, è noioso. Il vino è particolare, è torbido e con un'acidità spiccata, caratteristiche che lo rendono insolito e non a tutti piace.


In sintesi

Un romanzo, quello di Alessandri Petruccelli, che insegna a guardare alla realtà con occhi diversi. Lo abbiniamo al vino Sur Lie Alpino di Furlani.

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Posted 23 Agosto 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

La favola dell'uomo senza amici di Alessandro Petruccelli con Sur Lie Alpino di FurlaniUn professore in pensione si ritrova, unico di un gruppo di amici attempati, a percorrere le strade della sua città, in cerca di compagnia, di qualcuno con cui scambiare quattro chiacchiere. Invece di trovare suoi simili con i quali conversare, si imbatterà in una serie di oggetti che parleranno della loro storia e delle persone che li hanno posseduti.

Inizialmente interessante e lieve, man mano che si susseguono gli incontri il tono de La favola dell’uomo senza amici mi è parso più pedante e ripetitivo. Duecento pagine in cui vengono raccontati gli incontri con sedie, anelli di fidanzamento, penne, tubi di ferro, trombette, gettoni e altre innumerevoli cose, che a volte, dopo essersi sfogate e aver ringraziato Marco per averli sistemati, ascoltati e resi loro la dignità che meritano, si trasformano in altro.
L’autore è laureato in lettere e oltre a scrivere ha insegnato in istituti superiori. La sua scrittura è fantasiosa e a tratti divertente, diventa però ripetitiva e con una morale poco stimolante.

Il finale del libro di Alessandro Petruccelli, benché sorprendente, non m’è piaciuto affatto. Probabilmente sarebbe stato meglio il contrario, vale a dire partire lentamente e diventare più vivace nel finale; nel modo in cui è stato scritto, si perde interesse durante la lettura e a fatica si arriva a leggere il finale.

Il Sur Lie Alpino di Furlani

La favola dell'uomo senza amici di Alessandro Petruccelli con Sur Lie Alpino di Furlani

Furlani è un produttore trentino che ha scelto di utilizzare il metodo ancestrale per la sua creazione di bollicine da uve: Pavana, Vernaccia, Lagarino bianco e Verderbara. Questo metodo consiste nel far rifermentare in bottiglia gli zuccheri già presenti nel vino, che a causa della sopraggiunta dell’inverno con conseguenti temperature rigide non sono stati trasformati dai lieviti.

Il Sur Lie Alpino è di colore bianco limone, leggermente torbido, visto che il vino non viene filtrato. Al naso rivela note fresche di agrumi e fiori bianchi. All’esame gustativo si avverte subito la vibrante freschezza, intuita all’esame olfattivo. Come già è stato scritto assomiglia a una Blanche, ma io direi che l’acidità si avvicina a quella delle birre Geuze. La carbonica non è prorompente, ma bevuto fresco e con la sua alcolicità moderata è il vino perfetto per un aperitivo estivo. Vino insolito ottenuto da una rifermentazione fantasiosa e con uve poco conosciute, ognuna delle quali racconta una parte di territorio.

Queste caratteristiche e la facilità di beva mi hanno fatto pensare all’impressione iniziale che ho avuto del libro, del quale poi ho modificato le considerazioni in relazione al proseguimento della lettura che si è fatta più monotona. Il vino ha il grande vantaggio di finire prima che ci si possa stancare di berlo! Cosa comunque improbabile vista l’agilità del vino stesso




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


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