Random Article


Fiabe italiane di Italo Calvino e il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger Groult

 
Fiabe italiane di Italo Calvino e il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger Groult
Fiabe italiane di Italo Calvino e il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger Groult
Fiabe italiane di Italo Calvino e il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger Groult

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Fiabe italiane
 
Autore: Italo Calvino
 
Nome vino: Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger Groult
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


User Rating
4 total ratings

 

Aspetti positivi


Fiabe italiane tramandate oralmente per secoli: una piacevole lettura che accenna alla tradizione. Ottimo Calvados.


In sintesi

Per una sorta di assonanza che mi porta a pensare al Calvados quando leggo Italo Calvino oggi l’abbinamento sarà proprio con questo distillato di mele.

0
Posted sabato, 19 Aprile 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Fiabe italiane di Italo Calvino e il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger GroultPasqua, tempo di resurrezione e di festa per grandi ma anche per i piccoli: e allora perché non riprendere in mano un libro di fiabe tutte italiane provenienti dalla tradizione orale tramandata nei secoli? Italo Calvino scovò le versioni più belle di ogni storia e le tradusse in italiano dai vari dialetti per renderle fruibili al grande pubblico. La raccolta completa delle Fiabe italiane consta di duecento testi, ma ci sono anche edizioni minori (io ne ho una che riporta una selezione di sedici provenienti soprattutto dal Nord Italia, eccezion fatta per Giufà e la statua di gesso che viene dalla Sicilia e una di origini sarde dal titolo Giufà, la luna i ladri e le guardie).

A Italo Giovanni Calvino Mameli, questo il suo nome completo, occorsero due anni di lavoro per la stesura della suddetta raccolta di fiabe, e quando la terminò disse: «… il viaggio tra le fiabe è finito, il libro è fatto… Per due anni ho vissuto in mezzo a boschi e palazzi incantati… Riuscirò a mettere i piedi sulla terra?».

Scrittore italiano nato a Cuba nel 1923 e morto a Siena, non smise mai di impegnarsi politicamente e civilmente durante tutta la sua vita. Emerse come uno dei più illustri intellettuali del Novecento, famoso soprattutto per il suo dualismo, lucido e analitico da un lato, ironico e sognatore dall’altro.

La fiaba che più mi è rimasta impressa è quella La ragazza mela, dalla tradizione fiorentina. Una regina non riusciva ad avere figli e, per questo, invidiava i meli che producevano mele ogni anno. Alla fine partorì una mela che conteneva una fanciulla, che però non parlava. Il re che abitava di fronte vide la fanciulla, se ne innamorò e la volle in sposa. Poi, però, il re partì per la guerra e la matrigna trafisse la mela più volte. Il servitore del re la curò con polveri fatate e la fanciulla fu liberata dall’incantesimo. Al ritorno dalla guerra la fanciulla e il re si sposarono.

Sia per la storia che parla di mele, sia per una sorta di assonanza che mi porta a pensare al Calvados quando leggo Calvino oggi l’abbinamento sarà proprio con questo distillato di mele tipico della Normandia.

Il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger Groult

Fiabe italiane di Italo Calvino e il Calvados 15 anni Clos de la Hurvanière di Roger GroultIl Calvados è un’eau de vie che risale già al tempo di Carlo Magno, anche se solo secoli dopo si hanno notizie certificate con creazioni di corporazioni.

La zona del Calvados prende questo nome dopo la rivoluzione francese, e, benché il distillato di mele venisse già chiamato così in passato, da quel momento ne assunse ufficialmente il nome, identificando un prodotto che proveniva da una determinata area della Francia, che utilizza soprattutto mele, ma a volte anche pere (tra l’altro anche la pera è protagonista di un’altra fiaba presente nel libro di Italo Calvino).

Clos de la Hurvanière è proprietà familiare da quattro generazioni e si trova a St. Cyr du Ronceray nella zona Pays d’Auge famosa per il sidro. Vengono utilizzate diverse qualità di mele per le differenti varietà: dolci, amarognole e acidule. La mescolanza di varietà apporta elementi gustativi diversi: chi la struttura, chi la dolcezza e chi l’acidità, in modo da avere un prodotto più equilibrato e longevo. Da una tonnellata di mele si ricavano circa settecento litri di mosto, il quale verrà separato dalla polpa e dalla feccia spessa per poi passare alla vinificazione. In questa fase si raggiungono i 5 o 6 gradi alcolici. Dopo un periodo di riposo si passa a distillare il sidro che diventerà quindi acqua vite di mele. Successivamente avviene il passaggio in botti di quercia da trecento litri, che donerà colore e aroma. Ultimo passaggio in botti di quercia rossa di dimensioni maggiori.

Il Calvados 15 anni si presenta alla vista giallo dorato intenso con riflessi ambrati. Al naso il richiamo alla mela e al caramello evidente, con sottofondo di fiori secchi. In bocca è lungo e persistente.

Naturalmente, il Calvados è per gli adulti non per i piccoli: magari potete leggere loro le fiabe di Italo Calvino e, nel mentre, sorbire un po’ di questo Calvados.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.