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Il Diario di Anaïs Nin e lo Champagne Marie-Noëlle Ledru

 
Il Diario di Anaïs Nin e lo Champagne Marie-Noëlle Ledru
Il Diario di Anaïs Nin e lo Champagne Marie-Noëlle Ledru
Il Diario di Anaïs Nin e lo Champagne Marie-Noëlle Ledru

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Diario
 
Autore: Anaïs Nin
 
Nome vino: Champagne Extra Brut Grand Cru di Marie-Noëlle Ledru
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


User Rating
6 total ratings

 

Aspetti positivi


Non solo sesso ma anche introspezione rendono il libro interessante; lo champagne è un bell'esempio di eleganza e corposità.

Aspetti negativi


Il libro lascia il dubbio su cosa la scrittrice cercasse realmente e lo Champagne ha un'acidità molto fruttata ed acerba che può non piacere.


In sintesi

Lo Champagne Extra Brut Grand Cru di Marie-Noëlle Ledru è ottimo per leggere i Diari di Anaïs Nin perché si tratta di un vino molto sensuale.

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Posted 1 Giugno 2013 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Anais Nin

Sotto il nome di Diario di Anaïs Nin vanno una serie di diari della scrittrice statunitense di origine francese Anaïs Nin (1903-1977) a partire dal 1931. In Italia è stato pubblicato da Bompiani. Alcuni passi della prima parte del diario sono stati utilizzati come sceneggiatura per il film Henry and June (del 1990, diretto da Philip Kaufman) e sono stati pubblicati con lo stesso titolo del film. Nell’abbinamento odierno faccio riferimento proprio a questa parte del Diario.

Siamo a Parigi degli anni Trenta, come circa trenta sono gli anni della protagonista. Una giovane Anaïs Nin scrittrice incontra il geniale Henry Miller e sua moglie June. Da questo primo incontro nasce un’intesa che va ben oltre la pura amicizia o la rara complicità femminile tra Anaïs e June.

June parte da sola e Anaïs non riesce più a reprimere il desiderio che prova nei confronti di Henry. I due si scoprono desiderosi l’uno dell’altra ogni giorno di più e benché la loro complicità sessuale non accenni a diminuire, si trovano sempre più invischiati in un rapporto sentimentale molto intenso. Un rapporto fatto di reciproca ammirazione per il lavoro dell’altro, un’intesa sessuale invidiabile, una scoperta continua dell’eros che fa maturare la protagonista portandola da bambina a donna sensuale, anche se le sue curve rimandano più a quelle di una splendida adolescente.

Questa relazione soffre per la presenza dei rispettivi compagni: Anaïs si sentirà sempre inferiore a June sul piano fisico e non solo, dal canto suo Henry comincerà a essere geloso della voglia di scoprire quali effetti Anaïs riesce a suscitare sugli uomini giocando a fare la femme fatale.

L’eros presente in questi scritti è coprotagonista dell’introspezione difficile e morbosa, a volte lucida a volte offuscata dal piacere, alla quale la Nin si sottopone per procurarsi sofferenza psicologica, ma anche per liberarsi dei fantasmi del passato. Un diario spregiudicato, intelligente e molto moderno se consideriamo l’epoca.

Lo Champagne Extra Brut Grand Cru di Marie-Noëlle Ledru

Lo Champagne Extra Brut Grand Cru di Marie-Noëlle LedruL’abbinamento ideale per me è con lo Champagne Extra Brut Grand Cru di Marie-Noëlle Ledru. L’uvaggio è 85% Pinot Nero e 15% Chardonnay, solo acciaio da agricoltura ragionata, cioè con l’utilizzo della chimica solo – e se – si rende indispensabile per condizioni climatiche avverse.

Lo Champagne credo sia la tipologia di vino sensuale per antonomasia: saranno le bollicine fini, il sapore, il rimando storico a feste e bordelli o l’insieme di tutti questi elementi.

Ho scelto quello di Marie-Noëlle Ledru perché innanzitutto… è buono! Perché a farlo è la signora chiamata “del Pinot Nero”, perché la percentuale maggioritaria del Pinot Nero conferisce al vino una carnosità molto mascolina (come l’ardore che scopre di avere Anaïs Nin) che viene ingentilita dallo Chardonnay.

Naso minerale e di crosta di pane, con tocchi pepati e fruttati trovano piena corrispondenza nella fase gustativa. La freschezza qui assume la connotazione dell’acidità dell’albicocca non pienamente matura, il sorso è ricco e appagante ed invoglia al successivo. Minerale e sapido, possiede un corpo sinuoso con qualche spigolosità che non può non richiamarmi alla mente quello della protagonista del diario. Uno Champagne fine, elegante, dal prezzo ancora abbordabile (quaranta euro circa) e dalla beva disimpegnata nel senso godereccio del termine.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


One Comment


  1.  
    Seba
     
     
     
     
     

    Interessante..come sempre





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