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Il mattino dei maghi di Pauwels e Bergier e il Merlino di Pojer e Sandri

 
Il mattino dei maghi e il Merlino di Pojer e Sandri
Il mattino dei maghi e il Merlino di Pojer e Sandri
Il mattino dei maghi e il Merlino di Pojer e Sandri

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Il mattino dei maghi. Introduzione al realismo fantastico
 
Autore: Louis Pauwels e Jacques Bergier
 
Nome vino: Merlino di Pojer e Sandri
 
Genere: ,
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
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Aspetti positivi


Il libro è decisamente interessante, il vino è un jolly da servire con dessert, cioccolato o anche dopo pasto per un momento meditativo.

Aspetti negativi


L'aspetto negativo per il vino fortificato è solo il tenore alcolico; per il libro forse l'argomento in sé, tra il fantasioso e il realistico.


In sintesi

Quale vino abbinare al saggio “Il mattino dei maghi” di Pauwels e Bergier? Ma il Merlino di Pojer e Sandri, naturalmente! Assaggiatelo e fatemi sapere!

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Posted 11 Maggio 2013 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Louis Pauwels e Jacques Bergier, Il mattino dei maghiIl mondo fantastico è davvero così lontano? Con tutto il sapere che è a nostra disposizione tendiamo a rinnegare nozioni passate e mistiche. Il mattino dei maghi – saggio pubblicato nel 1960 da Louis Pauwels e Jacques Bergier – è un libro che ci fa viaggiare attraverso le antiche esperienze degli alchimisti e dei maghi, raccontandoci sogni irrealizzabili, deliri di onnipotenza come quello del famigerato dittatore tedesco che pensava di poter dominare il freddo, in quanto discendente di una sacra stirpe, mandando le proprie truppe alla conquista della Russia con una misera sciarpa e dei guanti di lana totalmente insufficienti ai meno quaranta di quel rigido inverno, condannando così i propri soldati alla morte e perdendo la campagna.

Un libro che sottolinea aspetti esoterici in personaggi più o meno insospettabili. Un terzo occhio aperto alla possibile esistenza della magia, certamente non intesa come il mago guaritore o la cartomante televisiva. Si potrebbe intendere l’esoterismo come il residuo difficilmente comprensibile e maneggevole di una conoscenza molto antica di natura tecnica che si applica contemporaneamente alla materia e allo spirito. In questo senso la tecnica è arrivata prima e ha permesso la realizzazione, mentre la scienza è arrivata in seguito ed è servita a spiegare come fosse stato possibile.

Che ci crediate o meno, che ne siate affascinati o assolutamente scettici, trovo sia un libro dagli spunti curiosi e dalle spiegazioni plausibili. In ogni caso una lettura insolita, ma piacevole, da accompagnare a un Merlino.

Il Merlino di Pojer e Sandri

Il Merlino di Pojer e SandriPotevo esimermi dall’utilizzare un vino il cui nome è Merlino in abbinamento a Il mattino dei maghi? Certamente no! Pojer e Sandri, l’azienda che lo produce, si trova a Faedo, Trento.

Parliamo di un vino fortificato proveniente dalla vinificazione di uva Lagrein raccolta molto matura con l’aggiunta di brandy prodotto dalla stessa azienda, ottenuto distillando le uve locali Schiava e Lagarino. Si chiama fortificato poiché al vino viene aggiunto il brandy invecchiato dieci anni che interrompe la fermentazione del Lagrein.

Un vino dalla gradazione alcolica importante, si presenta all’esame visivo con un bel colore porpora violaceo impenetrabile, si scoprono al naso sensazioni di frutti di bosco, visciole, caffè e cacao su uno sfondo di leggera vaniglia. All’assaggio è dolce, corposo, alcolico, a metà fra un passito e un liquore. Perfetto per un fine pasto o anche in abbinamento a un tortino di cioccolato con un cuore fondente, magari con un coulis di marasche.

Questo abbinamento l’ho deciso sia per il facile richiamo dato dal nome Merlino, maestro di arti magiche e consigliere di Re Artù, sia perché è uno dei pochissimi vini italiani, di grande successo anche all’estero, che miscela un vino e un brandy. Una pozione dalla piacevolissima alchimia che sicuramente ha il potere di inebriare, disinibire e rilassare gli ignari, qualora non lo conoscessero, consumatori.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


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