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Kitchen di Banana Yoshimoto con il whisky Suntory Hibiki 17 anni

 
Kitchen di Banana Yoshimoto con il whisky Suntory Hibiki 17 anni
Kitchen di Banana Yoshimoto con il whisky Suntory Hibiki 17 anni
Kitchen di Banana Yoshimoto con il whisky Suntory Hibiki 17 anni

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Kitchen
 
Autore: Banana Yoshimoto (traduzione di Giorgio Amitrano)
 
Nome vino: Whisky Suntory Hibiki 17 anni
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
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3 total ratings

 

Aspetti positivi


Positivamente stravagante, superficialmente semplice ma intrigantemente profondo, dove a dare la giusta chiave di lettura è il lettore stesso con la propria sensibilità, come sempre accade, qui in particolar modo il libro si plasma a seconda di chi lo legge. Ritengo valga la pena farlo. Whisky speziato, equilibrato e sofisticato, da provare.

Aspetti negativi


Narrazione minimale per una storia intrecciata, lascia il lettore più attento innervosito dal tessuto della trama a volte lacunosa. Il suo stile o si ama o si odia, ma non si può affermarlo se prima non lo si legge. Il prezzo come ogni buon distillato che si rispetti non è dei più democratici, ahimè!


In sintesi

L’abbinamento Kitchen l’ho scelto perché temi universali come quelli trattati nel romanzo, assumono contorni particolari quando a farlo è Banana Yoshimoto.

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Posted sabato, 19 Luglio 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Kitchen di Banana Yoshimoto con il whisky Suntory Hibiki 17 anniBanana Yoshimoto, pseudonimo di Mahoko Yoshimoto, è figlia di un importante filosofo e critico giapponese e sorella di una stimata disegnatrice di anime. Kitchen, il suo primo libro, fu un successo in Giappone e se ne trassero degli adattamenti cinematografici e televisivi. Pubblicato nel 1988, venne tradotto in Italia nel 1991.

Narra la storia di una ragazza che, rimasta orfana, viene ospitata in casa da un suo amico e da sua madre. Questa esperienza le permette di riflettere sul proprio futuro e sulle sue intenzioni, arrivando alla decisione di lasciare gli studi e dedicarsi alla cucina.

Lo scrivere della Yoshimoto è giovane e fresco, utilizza un lessico attuale e si ispira al mondo fantastico e parossistico dei manga, supportandolo però con cultura e intelligenza, rendendo la sua storia verosimile per quanto al limite dell’assurdo.

Una scrittura vulcanica, che le permette di trattare i temi della morte, della solitudine, dell’amicizia, dell’omosessualità e dell’amore con leggiadria. La storia personale del lettore diviene protagonista, colmando gli spazi vuoti lasciati dalla scrittura minimale dell’autrice nipponica balzata subito agli onori letterari.

L’abbinamento è con il whisky giapponese Suntory Hibiki 17 anni.

Il whisky Suntory Hibiki 17 anni

Kitchen di Banana Yoshimoto con il whisky Suntory Hibiki 17 anniIl whisky è un distillato originario di Irlanda e Scozia, approdato in Giappone grazie alla passione di due uomini: Shinjiro Torii e Masataka Taketsuru. Torii fondò con l’aiuto di Taketsuru nel 1923 la Suntory nella valle di Yamazaky presso Kyoto. Nei primi anni ’50 si sono definitivamente affermati sul mercato con una loro identità.

I whisky giapponesi hanno un impatto morbido e setoso, ben maltati e con un retrogusto delicatamente torbato proveniente dalle torbe del sottosuolo. La purezza assoluta dell’acqua, così importante anche per i rituali della vita e della cultura di questo popolo, offre una caratteristica distintiva al prodotto finale, che si avvale di malti importati dalla Scozia.

Questo whisky si presenta nel bicchiere di color ambrato, al naso emergono sentori di scorza di limone, albicocca, pesca, floreali e legno di cedro. Forse è doveroso ricordare che nell’immergere il naso in un bicchiere contenente un distillato, questo gesto deve essere più rapido rispetto al vino, poiché la quantità di alcol è maggiore e il rischio di anestetizzare l’olfatto è perciò più alto.

All’assaggio è morbido e setoso, caldo. Emergono note di legno profumato, vaniglia, fruttate dolci non ben delineate. La persistenza è notevole e in retrolfazione si avverte il litchi. Un distillato equilibrato e armonioso.

L’abbinamento con il libro Kitchen l’ho scelto soprattutto per la provenienza del whisky, la stessa della scrittrice, ma anche perché temi universali come quelli trattati nel romanzo, assumono contorni particolari quando a farlo è Banana Yoshimoto, così come materie prime semplici come acqua e malto, riescono ad avere una propria definita personalità quando a metterli insieme è questa importante distilleria.

Il delicato ma significativo quantitativo di alcol sfuma e rende ovattato e irrealistico il contorno altrimenti ben delineato delle forme. Un po’ come la narrazione di Yoshimoto, che pur se scorrevole e semplice è suggestiva e penetrante, e allo stesso tempo onirica.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


One Comment


  1.  
    Geeo

    Finalmente ho trovato un libro che avevo letto anni fa (forse anche il whisky avevo provato)! bella recensione





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