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La fattoria degli animali di Orwell e il Lambrusco Grasparossa Cantolibero

 
La fattoria degli animali di Orwell e il Lambrusco Grasparossa Cantolibero
La fattoria degli animali di Orwell e il Lambrusco Grasparossa Cantolibero
La fattoria degli animali di Orwell e il Lambrusco Grasparossa Cantolibero

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: La fattoria degli animali (Animal Farm)
 
Autore: George Orwell
 
Nome vino: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC - Cantolibero della Tenuta Pederzana
 
Genere: ,
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
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Aspetti positivi


Il vino è buono, ha una gradazione alcolica bassa, costa poco e non si aggiungono solfiti. Il libro è una perfetta favola che affronta il comunismo in modo critico.

Aspetti negativi


Per quel che riguarda il vino c'è da dire che non è facilissimo trovarlo in enoteca. Il libro rischia di essere letto in maniera integralista.


In sintesi

il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Cantolibero dell’azienda Tenuta Pederzana è ideale da da abbinare a “La fattoria degli animali” di George Orwell: libro e vino, infatti, hanno molti punti in comune.

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Postedsabato, 29 giugno 2013 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

La fattoria degli animali di Orwell e il Lambrusco Grasparossa CantoliberoLa fattoria degli animali di George Orwell, il cui titolo originario è Animal Farm, è uno splendido racconto satirico sul totalitarismo sovietico del periodo staliniano.

Gli animali, stanchi dell’uomo padrone e tiranno, si ribellano prendendosi la fattoria e instaurando un proprio governo dove a comandare sono gli animali stessi con lo scopo di promulgare leggi più eque e vivere una vita più agiata. Ma, si sa, il potere corrompe anche se si hanno buone intenzioni, e basta poco per diventare nuovi e ingordi dittatori.

Credo che l’autore abbia perfettamente compreso la natura umana più bieca e questo si può leggere in filigrana nella storia: Orwell fa governare la fattoria da un manipolo di porci che, in quanto esseri ritenuti più intelligenti, riescono a girare tutte le situazioni a loro favore, fino a diventare tali e quali ai precedenti padroni, assumendone vizi e sembianze.

Più che un racconto potremo definirla una favola, con tanto di morale implicita. Questo libro donò a Eric Arthur Blair, vero nome di George Orwell, un’immensa notorietà internazionale, replicata da un altro indiscusso capolavoro: 1984, scritto in realtà nel ’48.

Poche pagine quelle de La fattoria degli animali, ma dense. Un racconto decisamente scorrevole, facile da leggere anche in inglese con quell’All animals are equal but some animals are more equal than others, scaturito da un inizio di sette comandamenti, trasformati poi in un’unica ambigua frase. Così critico verso l’Unione Sovietica alleata della Gran Bretagna, che si dovette attendere la fine della guerra, nel 1945, per poterlo pubblicare. In Italia arrivò due anni più tardi.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Cantolibero dell’azienda Tenuta Pederzana

La fattoria degli animali di Orwell e il Lambrusco Grasparossa CantoliberoIl vino da abbinare per me al romanzo satirico di Orwell è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Cantolibero dell’azienda Tenuta Pederzana.

Il Lambrusco è una tipologia di vino che si sta riscoprendo dopo anni di boccioni da cinque litri in cui la qualità era decisamente assente. Un vino legato alla cucina tradizionale dell’Emilia, che mette subito allegria e si beve con una certa spensieratezza.

Nel dopoguerra Franco Simonini e sua moglie Margherita collaborarono assiduamente con l’Università di Bologna per isolare il miglior clone di Grasparossa e ci riuscirono. Una generazione più tardi si scoprì che Tenuta Pederzana era l’unica azienda al mondo a utilizzare quel particolare clone: Cantolibero è il nome dato a questo Lambrusco che non utilizza solfiti.

Nel bicchiere si presenta vivace, violaceo con la sua spuma colorata ed evanescente. In bocca è fresco, frizzante, con un attacco dolce, ma che poi lascia spazio al tannino lievemente ammandorlato. Un Lambrusco assolutamente integro e di piacevole struttura, per niente scontato, con molto carattere seppur bonario.

Ho pensato all’abbinamento con Animal Farm per tutta una serie di rimandi a cominciare dal Grasparossa, che richiama il colore del comunismo, per la terra storicamente di sinistra nel quale viene prodotto; per i salumi fatti col maiale con il quale questo vino si abbina perfettamente; per la facilità iniziale di beva, ma che poi ci lascia a riflettere sulla struttura del vino, come il libro ci lascia riflettere sulla natura umana. E non ultimo il nome: Cantolibero – difficile esprimere le proprie opinioni sotto dittatura.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


One Comment


  1.  
    Seba
     
     
     
     
     

    Complimenti!





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