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L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón con il Pelorus di Cloudy Bay

 
L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón con il Pelorus di Cloudy Bay
L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón con il Pelorus di Cloudy Bay
L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón con il Pelorus di Cloudy Bay

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: L'ombra del vento
 
Autore: Carlos Ruiz Zafón (traduzione di Lia Sezzi)
 
Nome vino: Pelorus (Cloudy Bay)
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Libro non solo ben scritto, ma anche ben congegnato, scorrevole e appassionante. Per certi versi un po' pauroso, ma con il lieto fine che ci rappacifica dopo tante storie tristi vissute dai personaggi del racconto. Mi è piaciuto molto e lo consiglio a mia volta. Lo spumante è piacevole, si beve facilmente.

Aspetti negativi


L'ultimo capitolo in cui, insieme al lieto fine, c'è anche il mantenimento di una promessa, mi è sembrato l'unico un po' superfluo. Il Pelorus Brut ha un prezzo poco competitivo se paragonato alla fascia media delle bollicine europee in rapporto alla qualità.


In sintesi

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón è un libro ben scritto e dalla lettura scorrevole. Lo abbino a uno spumante neozelandese: il Cloudy Bay Pelorus Brut.

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Posted 18 Ottobre 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón con il Pelorus di Cloudy BayLa sombra del viento è il titolo originale del romanzo che ha portato al successo lo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón: in italiano è L’ombra del vento e lo troviamo nel catalogo della Mondadori, con la traduzione di Lia Sezzi. Nato a Barcellona nel 1964, Carlos Ruiz Zafón si è cimentato dapprima in romanzi per ragazzi e poi nel genere thriller.

In questa storia, ambientata tra il 1945 e il 1966, il giovane protagonista Daniel Sempere, figlio di un libraio, viene introdotto dal padre nel prezioso e segreto cimitero dei libri dimenticati, luogo sacro pieno di labirinti in cui sono conservati libri rari o poco conosciuti. Il ragazzo ne prenderà uno di uno scrittore poco fortunato, morto anni prima in circostanze poco chiare. Così la storia di questo ragazzo si intreccerà con quella dell’autore de L’ombra del vento. Il titolo del romanzo di Ruiz Zafón è lo stesso del libro scritto da Carax, l’autore del libro del quale Daniel diventa il custode.

Per i primi due terzi della storia si aggiungono personaggi e informazioni che vanno ad arricchire la trama magistralmente tessuta, nell’ultima parte la matassa inizia a dipanarsi lentamente, rivelando colpi di scena, legami sentimentali e situazioni insospettabili. L’aggiunta di nuovi personaggi, con il loro bagaglio di vita vissuta, avviene sempre in modo equilibrato, arricchendo i contenuti della narrazione: non risultano mai superflui né danno l’impressione che siano messi per confondere od allungare la storia.

Contrariamente a quel che ci si può aspettare da 524 pagine di libro, il racconto non è né scontato, né utilizza escamotage narrativi per tenere il lettore incollato, ma è la storia stessa e il ritmo che coinvolgono. Il successo di pubblico di questo romanzo infatti è stato determinato da un incredibile passaparola. La maggior parte della storia, oltre a Parigi e a qualche richiamo al Sudamerica, si svolge a Barcellona che, invece di essere descritta come città solare e allegra, quale siamo abituati a immaginarla, è colta nel suo aspetto tenebroso e nebuloso, che fa da perfetto sfondo al racconto.

Libro ben pensato, scritto e dalla lettura scorrevole, nonostante gli argomenti trattati siano tenebrosi, angoscianti e qualche volta persino macabri.

A questo libro nebuloso abbino uno spumante neozelandese, più esattamente il Cloudy Bay Pelorus Brut.

Il vino Cloudy Bay Pelorus Brut

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón con il Pelorus di Cloudy BayPrevalenza di Chardonnay unito al Pinot Nero, coltivati a Wairau Valley, nella zona di Marlborough, da diverse varietà clonali. Due anni di permanenza sui lieviti, selezionati tra quelli dello Chardonnay utilizzato a Montrachet. La fermentazione malolattica avviene in botti di rovere.

Lo spumante è di un delicato giallo paglierino pallido, il perlage è fine e le bollicine formano continue catene.

Il naso non è particolarmente esplosivo, ma il bouquet gioca su toni fruttati di pesca bianca, crosta di pane e fiori bianchi. La bocca è abbastanza morbida, con poche asperità, equilibrata e richiama i sentori avvertiti durante l’esame olfattivo. Non è particolarmente persistente né ampio, ma piacevole e fine. Il costo della bottiglia è di circa 30 dollari neozelandesi, quindi arrotondando 20 euro scarsi.

Ho scelto questo spumante per il richiamo del nome dell’azienda alla nebulosità degli scenari descritti da Zafón, come suggerisce anche l’immagine in etichetta: impalpabilità, nebbia, un acquerello sfumato dai contorni non definiti.

Avendo poi letto il libro mentre ero in Nuova Zelanda, m’è venuto più facile pensare l’abbinamento con un vino neozelandese che ho assaggiato lì.

Come sommelier consiglio più il libro che lo spumante, anche se è interessante cogliere le differenze e l’interpretazione che il nuovo mondo dà alle bollicine, sicuramente più disimpegnate.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


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