Random Article


Quale vino abbinare a Il processo di Kafka?

 
Quale vino abbinare a Il processo di Kafka?
Quale vino abbinare a Il processo di Kafka?
Quale vino abbinare a Il processo di Kafka?

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Il processo
 
Autore: Franz Kafka
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 


User Rating
78 total ratings

 

Aspetti positivi


Il processo di Kafka è un'irrinunciabile lettura per capire qualcosa in più di sé stessi e delle proprie reazioni emotive.


In sintesi

Nessun libro mi ha creato tanti problemi nell’abbinamento come Il processo di Kafka. Voi quale vino abbinereste a questo intensissimo romanzo?

5
Posted sabato, 26 Ottobre 2013 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Quale vino abbinare a Il processo di Kafka?Un impiegato di banca, tale Josef K., viene convocato presso un tribunale perché accusato. Di cosa e da chi non si capirà mai. Parte così un lungo processo dalle modalità e dalle scadenze non meglio precisate.

Il racconto sembra narrare una vicenda onirica, di quelle che ti gettano nel panico e che appena sveglio ti lasciano tremolante e con la tachicardia, dove a rassicurarti è la luce del giorno e la realtà. Immedesimarsi nel ruolo del protagonista, che non sa neanche se è stato scambiato per qualcun altro, toglie il respiro e fa emergere quella profonda paura di ingiustizia, dell’ignoto e di fatale casualità che in fondo abbiamo un po’ tutti, chi più chi meno.

Kafka utilizza, non solo in questo romanzo, l’allegoria vuota che sembrerebbe fine a se stessa, se non fosse che obbliga il lettore a un intimo confronto con le proprie paure, cambiando, forse in modo quasi impercettibile, la coscienza che si ha di sé.

Nessun libro mi ha creato tanti problemi nell’abbinamento come Il processo di Kafka. Ci penso da mesi e credo che le spiegazioni di questa difficoltà siano molteplici. Da un lato abbiamo la tematica stessa del libro: l’impotenza di fronte alla giustizia e alla burocrazia, la solitudine che accompagna il nostro protagonista nel cercare di difendersi da unire alla claustrofobia che ho provato nel leggerlo. Dall’altro lato abbiamo la bellezza e l’importanza del romanzo che lascia un segno indelebile. Non ultimo, il finale al quale proprio non si voleva arrivare.

La tecnica narrativa, fintamente obiettiva, pone il lettore nell’ottica del protagonista facendogli condividere angosce e speranze: geniale escamotage per amplificare tutto questo senza rendersene quasi conto.

Probabilmente le difficoltà nell’abbinamento libro/vino sono anche personali e necessiterebbero di maggiore introspezione, ma il problema rimane l’accostamento. Ho pensato di abbinare un vino di cui avessi ammirazione, che fosse importante e angosciante allo stesso tempo; ho riflettuto su un vino che potesse richiamare l’allegoria vuota e giocasse quindi su un significato diverso; mi sono soffermata su un vino estremo, dal forte carattere e che magari fosse incompiuto come il romanzo in questione. Non ci sono riuscita. Ammetto che tutti gli accostamenti mi sembravano forzati e non li sentivo adatti veramente.

Allora ho pensato che potrei essere ancora lontana, ma che potrei passarvi la palla e chiedere a voi cosa abbinereste. Discuterne insieme, trovare spunti di riflessione potrebbe aiutarmi (o confondermi maggiormente!), ma credo sarebbe interessante.

Con Il processo di Kafka cosa abbinereste?




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


5 Comments


  1.  
    Seba
     
     
     
     
     

    Finale Inaspettato ma come sempre piacevole da leggere




  2.  
    Graphe.it edizioni

    Segnaliamo che sulla pagina di Facebook hanno consigliato i seguenti abbinamenti: il Barolo di Bartolo Mascarello e il Duca Enrico Nero d’Avola.




    •  
      Anais Vin

      Uhm…Proposte interessanti. Per caso i suggeritori hanno voglia di argomentare la propria scelta? Sul Barolo di Mascarello un collegamento mi balza alla mente, un po’ arzigogolato ma ci sta, mentre invece con il Duca Enrico mi sfugge del tutto e questo mi incuriosisce.




  3.  
    Graphe.it edizioni

    Ecco un altro suggerimento giunto sulla nostra pagina Facebook:

    “Un Barbaresco riserva Santo Stefano Castello di Neive. Per la foschia che si crea tra le vigne in quelle zone che tanto ricordano le ambientazioni del libro. Vino importante, buono, scuro, austero, un po’ misterioso…”




  4.  
    Giampiero

    Vernaccia di Oristano,vino che rimane tanto in botte,pure troppo ed e’ sempre meno popolare pur potendo essere eccezionale





Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.