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Tropico del Cancro di Henry Miller con lo Champagne Belle Époque Perrier-Jouët

 
Tropico del Cancro di Henry Miller con lo Champagne Belle Époque Perrier-Jouët
Tropico del Cancro di Henry Miller con lo Champagne Belle Époque Perrier-Jouët
Tropico del Cancro di Henry Miller con lo Champagne Belle Époque Perrier-Jouët

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Tropico del Cancro
 
Autore: Henry Miller
 
Nome vino: Champagne Belle Époque della Maison Perrier-Jouët
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
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Aspetti positivi


Scrittura piacevolmente scorrevole, acuta senza essere aulica né snob, ma intelligente e stimolante. Lo champagne è da ormai due secoli una garanzia di qualità.

Aspetti negativi


Niente da dire sul libro. Il fatto stesso che lo champagne sia una garanzia del prodotto può portare un certo appiattimento emotivo rispetto alla complessità delle emozioni che uno “champagne” può regalare al degustatore.


In sintesi

Lo Champagne Belle Époque della Maison Perrier-Jouët si abbina perfettamente al romanzo “Tropico del Cancro” di Henry Miller. Ecco perché.

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Posted 29 Marzo 2014 by

 
Il nostro abbinamento
 
 

Tropico del Cancro di Henry Miller con lo Champagne Belle Époque Perrier-JouëtHenry Miller è l’autore, ma anche il protagonista, di Tropico del Cancro, romanzo che narra di un viaggio alla scoperta di una Parigi degli anni Trenta, una città tutt’altro che bon ton, ma più vera, sudicia e sofferente. È sì un viaggio dagli Stati Uniti alla capitale francese ma, soprattutto, è un cammino verso la capitale europea del mal costume, dell’alcol, della prostituzione, del vizio, delle anime in pena.

Attraverso i suoi occhi, Miller fa vivere al lettore tutti gli espedienti che utilizza per tenere a bada la sua prima preoccupazione: mangiare almeno un pasto al giorno. Non mancheranno gli amici, compagni di avventura e sventura, la solidarietà come anche la guerra fra poveri. Veniamo così a conoscere un aspetto molto affascinante e crudo allo stesso tempo di una delle più belle città del mondo, che nasconde un’anima molto scura, fumosa, torbida, ma che attrae come le sirene di Ulisse, corrodendo e corrompendo l’anima.

Le parole di Henry Miller scivolano leggere raccontando episodi crudeli o potenzialmente volgari, senza mai essere inappropriate o gratuitamente scurrili. Non è stato difficile, per me, immedesimarmi nei suoi racconti: la magia di Miller è quella di riuscire a far vivere in te le sue parole e quell’esperienza diventa anche tua.

Tropico del Cancro di Henry Miller con lo Champagne Belle Époque Perrier-JouëtL’abbinamento, a parte l’onnipresente Pernod, è con lo Champagne Belle Époque della Maison Perrier-Jouët, tipologia di vino che tanto spesso ricorre nel libro quando la situazione diventa un po’ più piccante o la donna in questione si dà aree da donna di classe.

Lo Champagne Belle Époque della Maison Perrier-Jouët

Fra tutti gli champagne questo mi sembra il più adatto, con i suoi fiori in stile Liberty disegnati sulla bottiglia nel 1902 da Émile Gallé: me lo immagino in uno di quei bistrot o locali notturni o in qualche caffè chic di Parigi descritti da Henry Miller.

Belle Époque è un assemblaggio dei tre vitigni più conosciuti per questa tipologia, ma anche di diverse zone della Champagne. Gli Chardonnay entrano nella composizione al 50%, per la freschezza e la dominante floreale, con i cru di Cramant, Avize, Le Mesnil-Sur-Oger e Oger, apportando freschezza. I Pinot Noir costituiscono il 45%, apportando generosità, morbidezza e note di frutti freschi, con i cru di Mailly, Aÿ, Ambonnay e Mareuil-sur-Aÿ. Il restante 5% è Pinot Meunier, che dona aromi di frutti maturi, rotondità e equilibrio, con i cru di Dizy e Venteuil.

Nel bicchiere è di un oro-verde brillante con un perlage fine e continuo. Al naso è floreale e fragrante, ma soprattutto agrumato. In bocca presenta buon equilibrio e una solida spalla acida. Uno Champagne buono, una garanzia che non si sbilancia.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


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