Nasce il 30 maggio di quest’anno Sfiorami l’anima, l’elegante blog di Sinalma e Manami. Sinalma sappiamo che è fuori città, così rivolgeremo a Manami alcune domande per conoscerla meglio.
Manami (il nome reale non è mai stato detto per vari motivi. Primo fra tutti, per proteggere la sua clientela che sa che il suo servizio garantisce l’anonimato e la sicurezza che poca gente sappia cosa fa) è, appunto, un’accompagnatrice.
“Ma non sempre si arriva al sesso”, puntualizza. “A volte si accompagna qualcuno a convegni e manifestazioni senza che poi ci siano conoscenze più ‘intime’. Dipende dagli accordi presi in precedenza”.
Ha 31 anni e vive da sola in centro Padova, dove è nata.
“Ho una vita regolare, molta cura del mio corpo e della mente (chi accompagno di solito è gente di cultura e non solo di soldi, quindi devo essere in grado di sostenere tutte le conversazioni). Lesbica nella vita privata ma non disdegno gli uomini per lavoro. Single (ahimé). Mi mantengo facendo l’escort. Non si lavora tantissimo e i guadagni sono molto alti. E quasi sempre ci si diverte pure, basta saper scegliere la propria clientela ed essere flessibili. Sinalma ha tre anni meno di me. Lei non sta sempre a Padova e non è nata qui. La conosco ormai da dieci anni, più o meno. Fa il mio stesso lavoro. Siamo cresciute insieme, ma lei viaggia di più e anche ora è in giro per il mondo. Lei è una delle mie più care amiche. L’unica che ha resistito agli ostacoli del tempo e dei giudizi”.
Come mai avete deciso di aprirlo insieme?
L’idea del blog è nata da Sinalma per caso. L’ha aperto lei e poco dopo mi ha chiesto se volevo scrivere anch’io. Fondamentalmente io scrivo della mia vita che ruota intorno alle donne, sia clienti che fidanzate, e lei scrive dei suoi uomini. I racconti sono, così, eterogenei. Lei eterosessuale convinta, io bisex ma con preferenza marcata per le donne. Il perché scriviamo ce lo hanno chiesto in molti. Non c’è un motivo diverso rispetto agli altri blogger. Condividiamo esperienze e pensieri. Cerchiamo gente che abbia voglia di ascoltare e di confrontarsi.
Il blog è anche un mezzo per incrementare il lavoro?
Non vogliamo clienti nuovi, anche se le proposte che ci arrivano sono insistenti in questo senso. Ma abbiamo stipulato il patto di non incontrare mai nessuno conosciuto attraverso il blog e finora nessuna delle due lo ha mai fatto. Ho stretto legame con tre donne conosciute qui, tre donne fantastiche, e mi viene difficile non avere la voglia sfrenata di conoscerle dal vero. Ma i patti sono patti, e vanno rispettati. Un motivo che sicuramente ci spinge a scrivere è il narcisismo. Adoriamo essere adulate, come tutte le donne credo!”.
Da questo si capisce che avete riscontri positivi da parte di chi viene a trovarvi sul vostro spazio.
I nostri racconti piacciono e a noi piace che vengano letti con piacere. In alcuni casi sono arrivate fino a cinquemila persone a curiosare. Alcuni non sono stati proprio delicati con i commenti ma si sa, quando un argomento provoca scalpore e va a toccare i tabù che ancora non sono stati scardinati, i giudizi sono facili. La regola del blog è che ognuno può esprimere la sua opinione, favorevole o contraria, e non verrà bannata. Alla fine io e Sinalma siamo due ragazze normali che si guadagnano da vivere con il sesso. E il sesso, purtroppo, rientra in quelle cose che ancora provocano vergogna e paura. Storie reali di vita un po’ romanzate, ma alla base ci sono fatti veri. Non credo di aver mai raccontato così di me come in questo blog. La mia vita spiattellata. Parlai tempo fa anche della mia famiglia. E rimasi stupita per prima di averlo fatto.
Un post di Manami recita così:
Le donne, a differenza dei maschi, hanno generalmente un buon odore.
E non dipende solo dalla cura che hanno di se stesse, dalle cremine anti età, dagli oli, shampi, balsami e profumi.
No.
Dipende dalla testa.
E più testa hanno e più i loro ormoni si organizzano per espellere profumi intriganti.
Dolci, accattivanti. Creano dipendenza.
Profumi che si trasformano in sapori.
Sapori che diventano dipendenza da quel corpo.
Che è testa. Perché tutto parte da là.