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Ricominciamo da te e me

Siamo purtroppo abituati alle maratone di notizie. I mezzi di comunicazione ormai vanno avanti a «tormentoni»: abbiamo avuto Garlasco, poi Meredith e Perugia. Ora tocca a Napoli e ai rifiuti. Questo modo di presentare le notizie distorce la realtà dei fatti. Senza dubbio il problema c’è ed è grave (ed è reso ancora più grave dall’indifferenza e dal “considerarsi migliori” da parte di molti…) e speriamo che venga risolto presto e definitivamente. Riteniamo profondamente ingiusto che il bello, il buono, il vero che ci sono in Campania vengano cancellati dal qualunquismo e dal catastrofismo che reiteratamente ci viene propinato. È per questo che vogliamo fare un piccolo omaggio a Napoli e alla Campania con una splendida preghiera di Totò (forse sconosciuta ai più): motivo in più per prestare maggiore attenzione e rivolgere «un pensiero felice» a «Napoli, la gran città carica di storia» (Stendhal) [qui per il video]:

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.
Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni,
tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi.
Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo
e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.
Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi,
fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore.
Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi,
dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamante le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.
Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono,
un pò perchè essi non sanno, un pò per amor Tuo, e un pò perchè hanno pagato il biglietto.
Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.
C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla;
manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Categoria: Editoriale
Graphe.it: @graphedizioni“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)

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