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Oggi sono io!

La cultura della vita nasce nell’intimo di noi stessi.

Nella corsa quotidiana ti fermi e ti domandi: ma per chi e per che cosa sto vivendo?

Ogni giorno riesco a rovinarmi la giornata con la catena di lamentele che ribollono ormai spontanee nei miei pensieri appena metto un piede fuori dal letto. Oggi è la pioggia, domani il caldo. Oggi è il dolore alle ossa, domani è la crisi che avanza. La famiglia, la comunità, il lavoro, la società, il mondo: tutto è passato al vaglio. C’è un diaframma posto sulle nostre pupille, delle squame che appesantiscono lo sguardo: pensiamo di vedere la realtà, ma perdiamo di vista il vero, il bello, il buono che ogni giorno c’è nella vita, nonostante tutto il negativo, anch’esso vero, che è presente.

Cultura della vita: è cultura realista, di sana gioia. Scopre il dono racchiuso dentro ogni giornata. Sceglie di non rimanere ripiegata narcisisticamente su se stessa.

“Io, in realtà, sono ciò che gli altri dicono di me? O sono solo ciò che io so di me stesso? Inquieto, nostalgico, malato, come un uccello in gabbia, affamato di colori, di fiori, assetato di parole buone, di presenza umana, tremante di collera davanti all’arbitrio e alla più meschina umiliazione, roso per l’attesa di grandi cose, stanco e vuoto per pregare, per pensare, per creare. Chi sono io? Chiunque io sia tu mi conosci, tuo sono io, o Dio! (Dietrich Bonhoeffer).

Ho deciso: oggi cambio e scelgo la vita!

Oggi sono io. Mi sento. Mi abito. Sono.

Sento la quiete di essere quello che sono. Gli altri sono gli altri. Non entrano dentro di me per possedermi, per allettarmi con allodole false. Imparo ad avere sani confini di identità.

Oggi sono io. E sono contento di esserlo!

Oggi imparo ad non aver paura di muovermi in senso contrario alla consuetudine planetaria. Voglio ascoltare la tua voce Signore e respirare la tua libertà, che guarisce, che ricrea.

Oggi sono io!

Amo gli altri perché voglio amarli. Il senso di colpa non è la molla che mi spinge, o meglio, che mi costringe. La libertà che sperimento non è libertinaggio . Amo gli altri scoprendo in loro il volto di Qualcuno che ci ha amati a tal punto da imprimere in ciascuno di noi il suo Volto.

E in questo amore scopro la mia vocazione: chiamata particolare che la mano di Dio ha lasciato impressa come sigillo nella profondità del mio cuore perché io possa coglierla e realizzarla.

Io sono io! Il gusto di una identità ritrovata. I piedi sulla Roccia che sostiene. Sì, è tempo di crisi, ma la Roccia non si spacca e se noi poggiamo la casa della nostra vita su questo fondamento saremo altrettante rocce: luoghi dove l’amico, il fratello disorientato, vagabondo tra le ombre di una vita non più vita, potrà ritrovare se stesso attraverso l’appoggio amorevole di persone pronte a mettere in gioco la propria vita per lui come ha fatto Gesù.

Oggi sono io… ed è giornata splendente di sole!

Foto | LaStellaBlu

Categoria: Punti di vista
sr Aurora:

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