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A una bella signora, di Joseph Freiherr von Eichendorff: una poesia per riflettere

Vita di un perdigiorno è la più famosa opera di Joseph Freiherr von Eichendorff (1788–1857) poeta, scrittore e drammaturgo tedesco. Si tratta di un vero e proprio capolavoro del romanzo breve (o del racconto lungo, se preferite).

Vita di un perdigiorno racconta la storia di un ragazzo, figlio di mugnai, che decide di vivere in perenne vagabondaggio e di nutrirsi di canzoni, poesie e, ovviamente, d’amore, come testimonia questa poesia dal titolo A una bella signora tratta dal romanzo (che è parte in prosa e parte in versi).

A una bella signora

Dovunque mi volga e in ogni ora,
ai campi, ai boschi, alle valli,
dal monte sin giù alla pianura,
mia nobile e bella signora
il mio saluto a te vola.

I più bei fiori delicati
nel mio giaciglio sono cresciuti,
e tante volte li ho intrecciati
con dolci pensieri dorati
e insieme con mille saluti.

Ma a lei non li posso offrire:
ella è troppo nobile fiore;
e tutti dovranno appassire.
Ma l’amore, che non vuole morire,
mi resta eterno nel cuore.

Ben sembro allegro e contento,
lavoro svelto e con possa
se il cuore spezzato mi sento,
canto senza un lamento,
eppure mi scavo la fossa.

Mia nobile e bella signora / il mio pensiero a te vola scrive Joseph Freiherr von Eichendorff. E ancora: ella è troppo nobile fiore. Espressioni d’altri tempi, senza dubbio, eppure testimoni di una delicatezza e di un rispetto verso le donne che oggi sembra perso, come testimoniano le recenti storie balzate agli onori della cronaca in cui cantanti (novelli poeti?) non trattano la propria amata come fiori, ma la picchiano. Le indagini della storia specifica faranno senza dubbio il loro corso per accertare le responsabilità, ma qui, quello che ci auguriamo è che una vita vissuta all’insegna dell’amore torni a essere realtà. Magari non interpretata con i canoni romantici di Joseph Freiherr von Eichendorff perché ogni epoca deve trovare il proprio modo di esprimersi ma, in ogni caso, reale e piena di rispetto.

Se poi ancora non avete letto il romanzo Vita di un perdigiorno di Joseph Freiherr von Eichendorff vi consiglio di farlo: lo trovate nel catalogo della BUR, con testo tedesco a fronte, a cura di Giulio Schiavoni e traduzione di Lydia Magliano, arricchito dalle illustrazioni di Franz Stassen.

Foto | © Khorzhevska – Fotolia.com

Categoria: Poesia e dintorni
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