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Read an eBook Day 2015: leggiamo digitale!

Il 18 settembre, oggi, è la giornata dedicata alla sensibilizzazione della letteratura in digitale: il nome ufficiale della giornata è Read an eBook Day e l’hashtag da usare su Facebook e Twitter è #eBookLove (se masticate l’inglese e volete approfondire meglio tutta la giornata, vi rimandiamo al sito ufficiale). L’idea alla base della giornata, infatti, è quella di condividere le proprie esperienze di lettura in digitale sui social network in modo da far capire che alla fine la cosa importante è la lettura e il supporto è secondario.

In occasione del Read an eBook Day lettrici e lettori di tutto il mondo sono invitati a raccontare il loro amore per i libri digitali (per la lettura, diremmo noi) e magari invitare qualche “scettico” a fare l’esperienza della lettura anche in digitale. Come abbiamo più volte sottolineato su GraphoMania, non c’è alcuna guerra tra libro cartaceo e libro digitale perché quel che conta è leggere (del resto, l’umanità non si smentisce mai: quando venne inventata la stampa sembrava che fosse giunta la fine dei libri, perché i veri libri erano solo quelli scritti a mano…!)

Almeno oggi, allora, leggiamo in digitale per celebrare il Read an eBook Day e, soprattutto se non l’abbiamo mai fatto, per provare a vedere come funziona l’eBook: poi potrà anche non piacervi, ma partire dal principio che comunque non piace leggere in digitale senza nemmeno averci provato, è un po’ infantile, non credete?

Cosa leggere in questa giornata? Ma tutto quello che volete, naturalmente! Se poi siete a corto di idee potete sempre leggere un eBook pubblicato da noi della Graphe.it edizioni, senza dimenticare che moltissime biblioteche italiane permettono di leggere eBook (ne abbiamo parlato con Giulio Blasi, CEO di Horizons Unlimited, che porta avanti il pgetto MediaLibraryOnLine per la lettura digitale nelle biblioteche).

Buon Read an eBook Day 2015, dunque!

Foto | Giorgio Minguzzi

Categoria: News culturali
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Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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