Lo scrittore Fernando del Paso
Lo scrittore messicano Fernando del Paso ha vinto il Premio Miguel de Cervantes, il più alto riconoscimento della letteratura in lingua spagnola che viene assegnato per onorare un autore il cui contributo sia stato particolarmente rilevante per la cultura ispanica. Il premio, giunto alla trentesima edizione, sarà consegnato il 23 aprile 2016 presso l’Università di Alcalá de Henares e ha una dotazione di 125 mila euro. Fernando del Paso – che è nato a Città del Messico il 1 aprile 1935 – è il sesto scrittore messicano a vincere il prestigioso riconoscimento, dopo Octavio Paz (1981), Carlos Fuentes (1987), Sergio Pitol (2005), José Emilio Pacheco (2009) e Elena Poniatowska (2013), il che vuol dire che è il quarto messicano in dieci anni a portarsi a casa il premio.
Del Paso è considerato un cesellatore della scrittura, un artigiano che scrive libri delicati e preziosi. I suoi testi sono pieni di giochi, barrochismi e leziosità come se fosse un pezzo di musica jazz. Il mondo di Fernando del Paso è racchiuso in tre romanzi scritti quasi fuori del tempo: José Trigo (1966), Palinuro de México (1980) e Noticias del imperio (1987). A questi vanno aggiunti Linda 67 (pubblicato in Italia da Besa) e Cuentos dispersos (1999). È anche autore di un testo per bambini – De la A a la Z por un poeta – come anche di due raccolte di poesie.
Ognuno sei suoi tre libri principali libri – José Trigo, Palinuro de México e Noticias del imperio – ha richiesto decenni di lavoro. Noticias del imperio è considerata come l’opera più facile delle tre: ruota attorno alla figura dell’imperatrice Carlota de México, moglie di Maximiliano I de México, che riuscì a diventare una delle donne più amate del paese per aver spinto la cultura messicana e aver difeso i nativi.
In precedenza del Paso aveva scritto un romanzo intenso, José Trigo, che ha dato uno scossone al genere della rivoluzione messicana che è presente in moltissimi scrittori messicani. Palinuro de México è il romanzo preferito da del Paso ed è una storia di iniziazione, forse autobiografica: qui lo stile tende molto alla divagazione e alla sperimentazione, tanto che per alcuni si tratta della peggiore opera di del Paso e per altri è la migliore (l’autore stesso è di quest’ultimo parere).
Tra i suoi saggi troviamo El coloquio de invierno (con Carlos Fuentes e Gabriel García Márquez), 1992; Yo soy hombre de letras: discurso de ingreso. Respuesta de Miguel León-Portilla, 1996; e Viaje alrededor del Quijote, 2004.
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