Charlotte Brontë
Sono stati ritrovati due manoscritti inediti di Charlotte Brontë, contenuti in un libro che apparteneva a sua madre. Si tratta di un racconto breve e un poema che l’autrice di Jane Eyre scrisse da adolescente e che sono rimasti tra le pagine della biografia del poeta Henry Kirke White (1785-1806), di proprietà di Maria Brontë, madre di Charlotte.
La madre delle sorelle Brontë ebbe sei figli (Maria, Elizabeth, Charlotte, Branwell, Emily Jane e Anne) e morì quando essi erano molto giovani. Tra le poche cose che lasciò alla sua famiglia c’era il libro The Remains of Henry Kirke White di Robert Southey (1774-1843), che venne conservato con cura, come se fosse un vero e proprio tesoro. La portavoce della Brontë Society, Rebecca Yorke, assicura che i testi ritrovati non hanno mai visto la luce. Inoltre, il libro che li conserva è pieno di note e di segni da parte di diversi membri della famiglia Brontë.
Juliet Barke, tra le massime esperte di tutto quello che riguarda le sorelle Brontë, assicura che questo ritrovamento è del tutto inusuale ai nostri giorni e, allo stesso tempo, non nutre alcun dubbio sull’autenticità dei manoscritti ritrovati, sia per la peculiare grafia di Charlotte sia per l’uso dello pseudonimo maschile con cui era solita firmarsi, vale a dire Lord Charles Wellesley.
Il racconto breve è datato 1833, è lungo in tutti settantaquattro righe e, stando a chi ha potuto leggerlo, si tratta di un’opera satirica sulla vita ad Haworth, villaggio della contea inglese del West Yorkshire, nella regione di Yorkshire e Humber in cui le sorelle vivevano. Il poema, invece, è incompleto, è composto di settantasette versi ed è ambientato ad Angria, mondo di fantasia creato da Charlotte con suo fratello Branwell.
Al momento la Brontë Society sta lavorando per l’acquisto del libro e spera di poter esporre i due manoscritti il prossimo anno.
Via | ABC
Foto | Painted by Evert A. Duyckinick, based on a drawing by George Richmond [Public domain], attraverso Wikimedia Commons