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Premio Elsa Morante 2015 a Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani vince il Premio Elsa Morante 2015

Maurizio Maggiani ha vinto il Premio Elsa Morante 2015 per la categoria narrativa con il suo libro Il Romanzo della Nazione. La consegna del Premio avverrà il prossimo 5 dicembre, a Napoli, nel corso di una serata presso il Teatro Sannazzaro.

La giuria del Premio Elsa Morante 2015, presieduta da Dacia Maraini, ha scelto di premiare il romanzo più “morantiano” di Maurizio Maggiani: Il Romanzo della Nazione, infatti, a dispetto del titolo ha poco di storico e si focalizza sul una storia familiare di scomparsa di una persona cara e, allo stesso tempo, della perdita di memoria personale per via della morte o dell’alzheimer. Così inizia Il Romanzo della Nazione:

Avevo in mente di scrivere Il Romanzo della Nazione, questa era la mia ambizione, ma disgraziatamente lo scorso inverno è morto mio padre. Mio padre era la fonte principale di documentazione, il serbatoio dove erano conservate le spoglie della Nazione. Lo scrigno. È un’ambizione quella del Romanzo della Nazione che ho nutrito per un decennio, forse di più, al punto che per nutrirla a sufficienza mi sarei anche tolto il pane di bocca. Ma di fronte alla morte anche il proposito più saldo vacilla. Sfido io.

Pagine intense e commoventi – leggiamo nel comunicato stampa di assegnazione del Premio Elsa Morante 2015 a Maurizio Maggiani – , capaci di restituire al lettore atmosfere, tradizioni, luoghi, ideali repubblicani ed un lessico familiare che punteggia la trama come una melodia di sottofondo. A margine la storia, la grande Storia, quella della seconda guerra mondiale, quella del dopo guerra, quella dei sindacati, ma anche quella di Cavour e Mazzini e delle loro idee e strategie per far nascere la Nazione. Ma più che uno sguardo alla Storia è appena una sbirciatina, quel tanto che basta per tenere in primo piano le storie più semplici e vive di personaggi umili e laboriosi, concreti e sognanti, insospettabilmente alle prese con una qualche utopia. Lo stile di un grande scrittore, che costruisce un languido e poderoso equilibrio narrativo la cui grande protagonista è la Memoria, così vicino a stili e temi morantiani.

Foto | Moreno Carbone / Ufficio Stampa Feltrinelli

Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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