C’è sempre l’amore per i libri alla base della nascita di nuove case editrici
Il mercato del libro in Italia sembra sempre che non vada eppure nascono sempre nuove case editrici. Ha fatto scalpore in queste ore la notizia di Elisabetta Sgarbi che lascia la Bompiani e fonda una nuova casa editrice – La nave di Teseo – che inizierà le pubblicazioni a maggio 2016. “Una casa editrice indipendente, di narrativa, saggistica e poesia, italiane e straniere, attenta alle nuovi voci, come ai classici”. Non è una novità che a Elisabetta Sgarbi non sia mai piaciuta l’acquisizione di RCS Libri da parte di Mondadori e così con gli editori Mario Andreose, Eugenio Lio e Anna Maria Lorusso, con gli autori Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni e il sostegno di diversi altri scrittori e scrittrici ha dato il via a questa nuova realtà editoriale che avrà sede a Milano. Direttore generale e Direttore editoriale della Nave di Teseo sarà Elisabetta Sgarbi.
Non è l’unica realtà editoriale a essere nata in questi giorni: se La nave di Teseo si avvarrà della promozione PDE e della distribuzione di Messaggerie, scelta diametralmente opposta è stata fatta da Atlantide (vanno di moda i nomi della mitologia, si vede) che vede tra i suoi fondatori Simone Caltabellota, già direttore editoriale di Fazi Editore e di Lain. Atlantide – che si presenta come “un nuovo modello editoriale e culturale. Fuori dal tempo, fuori dai format, fuori dalle convenzioni” – pubblicherà dieci titoli l’anno, con una tiratura di 999 copie per volume, e i testi saranno venduti nelle librerie indipendenti e in abbonamento. Spiega Simone Caltabellota:
Un tempo esisteva un rapporto solido tra editore, librerie e lettori: questa relazione è stata smarrita quasi completamente, non solo l’editore non ha più la benché minima idea di chi siano i suoi lettori, ma le stesse librerie, sempre più supermarket del libro, hanno declinato al loro ruolo di mediatori e “suggeritori” naturali. Ricostruire un tessuto che tenga insieme casa editrice, librai e lettori è quanto ci siamo proposti di fare: perciò abbiamo deciso di non utilizzare i servizi di un distributore, ma distribuirci direttamente, ed esclusivamente, attraverso librerie indipendenti fiduciarie, come avveniva per esempio negli anni Trenta, agli inizi dell’editoria italiana contemporanea. Non saremo dunque nelle librerie di catena e neppure su Amazon. Oltre ad essere presenti in alcune delle migliori librerie indipendenti, proporremo invece ai nostri lettori degli abbonamenti a 3-6-10 titoli, con condizioni particolarmente vantaggiose e un rapporto diretto con noi.
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