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Il racconto della scoperta di un’identità sepolta

Laura Ingallinella recensisce il libro romanzo Non baciarmi sulla bocca di Valeria Ferracuti sul blog Criticaletteraria. Di seguito una parte delle recensione, mentre invitiamo a leggerla per intero sul blog.

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Non baciarmi sulla bocca può essere definito il racconto della scoperta di un’identità sepolta, ma anche di una caduta. La protagonista, che “aveva sempre vissuto in un ampolla di vetro per proteggersi dalla cattiveria e dalla stupidità della gente”, programmando la sua vita “con un pizzico di pignoleria”, è il ritratto di una ragazza come tante altre. Questo ritratto normale, però, lentamente si frantuma: e questa frantumazione è evidentemente sintomo di un rapporto conflittuale con la realtà. Novella Zeno Cosini, Giulia rifiuta la possibilità di riappropriarsi del proprio Io tramite la cura psicanalitica; la grande scelta della sua vita (la più grande, intuiamo, che la condizionerà a lungo, forse per sempre) è proprio la scelta di annullare la propria personalità in nome di un amore che non è amore, verso un lieto fine che non è un lieto fine. L’identità sepolta di Giulia è questo nulla che, infine, si arrende al dominatore, Daniele. Di certo, siamo anni luce lontani da un Bildungsroman, in cui l’iniziazione erotica era la porta d’accesso alla società. Anzi, potremmo dire il contrario: l’Eros è strumento di esclusione, di distruzione dei rapporti sociali. Eros, nella civiltà postmoderna del romanzo di Valeria Ferracuti, è indiscutibilmente legato a Tanathos, il principio mortifero della distruzione. In un universo assimilabile a quello degli ultimi Depeche Mode.

Daniele ne è il simbolo perfetto. Egli, stereotipo puro del maschio dominatore, automa senza emozione, rimane immobile e impassibile di fronte alla metamorfosi di Giulia.

Metamorfosi apparente, perché l’Io può sfaldarsi ma l’amore, quell’amore sbeffeggiato che Daniele non riconoscerà mai, Giulia non smetterà affatto di desiderarlo.

Giulia non è un Ubermensch “al di là del bene e del male” in gonnella. Resta, in fondo, cristallizzata nella sua infantilità e nella sua ricerca d’amore.
Come, d’altro canto, ogni essere umano.

Categoria: Mondolibri
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