Perché il titolo “My secret diary” per un sito che è pubblico? (Lo so, domanda insolente…!)
Quando ho deciso di aprire il sito cercavo un nome che potesse far riferimento a una pagina privata e a qualcosa che, prima di allora, era rimasta “nascosta”. Il sito è stato un ottimo mezzo per mettermi a nudo. Prima di My Secret Diary avevo sempre scritto tanto, lasciando però il gusto della lettura a pochissime persone e ammucchiando racconti su racconti nel cassetto. Con il sito ho deciso non di aprire la porta, ma perlomeno di permettere a chi è interessato di dare un’occhiata dal buco della serratura. E visto che a oggi, dopo nemmeno un anno dalla prima versione pubblicata nell’ottobre del 2007, My Secret Diary conta di media 73.000 visitatori al mese, direi che l’esperimento è più che riuscito…
Come mai hai voluto aprire un sito dedicato interamente all’erotismo?
Ciò che gira intorno all’erotismo mi ha sempre affascinato. I primi romanzi di De Sade e della Nin li nascondevo tra i libri di scuola già a 14 anni, per poi leggerli sotto le coperte nel buio della mia stanza. Oltretutto ho notato – per quanto internet sia un mondo molto vasto – che ci sono pochissimi siti dedicati all’argomento. La maggior parte sfiorano e nemmeno troppo rasente la pornografia, i racconti che questi siti offrono ai lettori sono poco selezionati e la maggior parte sono scritti, a mio avviso, con l’unico scopo di provocare. L’accezione che ho io dell’erotismo è molto più vasta e racchiude le mille facce del genere che solitamente sono nascoste. Il sito mi ha permesso di scoprirle una a una e chissà quante sorprese ancora Eros ci riserva…
In My secret diary citi Carlos Ruiz Zafon – “ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso”. Anche i libri erotici hanno un’anima oppure c’è più prevalenza di “carne”?
Carne e anima si compensano. Non può esistere erotismo che non abbia una forte componente mentale. In una carezza, in un bacio, in un orgasmo c’è tutto il calore dell’intimità fra due persone. Se tutto ciò fosse senza anima, non rimarrebbe che un letto sfatto.
Il tuo sito è molto articolato – e la mappa è un ottimo aiuto. Che percorso consigli di seguire per una navigazione coinvolgente tra le pagine del tuo diario?
Quando nacque, My Secret Diary aveva davvero pochi contenuti: racconti, più che altro, e qualche intervista. Ora lo spazio è diventato così ampio che una mappa per orientarsi era d’obbligo! Ovviamente i racconti – miei e degli autori che mi scrivono – costituiscono sempre la parte centrale del sito. Degne di nota sono le pagine estrapolate dal mio diario (quello vero!), le interviste agli scrittori contemporanei e le biografie degli autori più classici. Sezioni nate dopo e sempre in evoluzione sono quelle che riguardano gli incipit dei capolavori, le presentazioni di film, l’area download gratuita – dove si possono scaricare interi romanzi a costo zero –, le gallerie d’arte per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” e, ovviamente, le recensioni per GraphoMania. In ultimo, nuovissime sezioni che verranno presto ampliate, come quella che riguarda i racconti audio o una vetrina virtuale dove i nuovi autori possono pubblicizzare i loro romanzi. Oltretutto, altre sezioni sono state create come divertissement, come la video chat gratuita, il negozio dove poter fare acquisti o la neonata sezione che riguarda quiz e test sull’erotismo. Insomma, chi più ne ha più ne metta!
Parli anche di autori dell’eros: credi che oggi la letteratura erotica venga considerata ancora di serie b?
Credo che non tutti abbiano ben chiaro cosa si intenda per letteratura erotica. Quando dico che scrivo di erotismo le reazioni sono più o meno le stesse. Avrei provocato lo stesso “effetto sorpresa” se avessi detto horror o fantascienza? La letteratura erotica è un genere come gli altri, come mai viene visto in modo così ambiguo? Duecento anni fa chi scriveva di erotismo veniva accusato senza mezzi termini di pornografia, arrestato e, spesso, giustiziato. Oggi al contrario i romanzi erotici sono iper-sfruttati e servono a far scandalo, meglio se scritti da minorenni di piccoli paesi siciliani con pseudonimi al posto del nome che fa tanto “si fa ma non si dice”. Troppo spesso autori, manager ed editori si ritrovano a tavolino per calcolare le vendite e marketing pubblicitari per un certo romanzo, senza fermarsi a pensare se questo valga, a parte il fattore “scandalo”, davvero qualcosa.
Valeria ha pubblicato con noi il romanzo erotico dal titolo Non baciarmi sulla bocca. E, se volete, potete leggere (o ascoltare) il suo racconto La bestia legata, cliccando qui.