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Che cos’è la paura?

Nello scrivere quel che è più difficile descrivere sono le emozioni, i sentimenti, le angosce, le paure… insomma tutto quello che non è possibile descrivere in modo materiale – come ad esempio una camera, una giornata invernale o – un vestito da sera. Ci riesce meno facile perché sfiora tasti che non si toccano.

La paura, in un giallo ha vari stadi. È tutto soggettivo: dipende cosa vogliamo far arrivare al lettore. La paura può partire da un senso di forte spiacevolezza e da un intenso desiderio di evitare un oggetto o una situazione giudicata pericolosa.

La tensione può arrivare sino all’immobilità. Ad esempio si può immaginare in un personaggio che vede arrivare velocemente un mostro verso di sé e non riuscire comunque a scappare; oppure un forte tremore con pianto isterico… In ogni caso dobbiamo sempre e comunque pensare al nostro soggetto e fargli provare la paura giusta.

Non dovete interessarvi di chi provoca la paura: sappiamo che c’è sempre un cattivo nei nostri pezzi gialli. Sono i brividi di terrore e di panico nella mente del protagonista quelli che ci interessano.

Dovete ribaltare la psiche del lettore, senza per forza utilizzare zombi, vampiri o lupi mannari! Ci basterà raccontare, talvolta, le angosce della vita quotidiana, il disagio delle metropoli senz’anima per far circolare desiderio di luce, di pace…

Iniziate a creare emozioni negative, di voglia che le cose vadano meglio. Create angoscia, fino ad arrivare alla paura vera e propria. Create suspence lentamente, portateci il lettore piano piano a partire dalle cose semplici per poi accoltellarlo improvvisamente alla schiena, non per tradirlo ma per lasciarlo terrorizzato, senza parole.

Oppure potrebbe valere il discorso inverso: accoltellate e poi descrivete qualcosa di insolito per la situazione come un bacio, il mettersi a cucinare, il farsi la barba… il fine è sempre quello di spiazzare il lettore.

La paura, dunque, ha vari aspetti. E le vostre paure quali sono? È da lì che dovete partire, dalle vostre ansie: orchestratele tirandole fuori al massimo, dirigete gli strumenti di questo concerto tormentante, fatemi entrare dentro le vostre paranoie. È questo il punto di partenza del vostro prossimo thriller: le vostre inquietudini.

Categoria: Editoriale
Mariella:

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