Scrive Kahlil Gibran in Sabbia e schiuma:
Se ti importa di scrivere (e solo i santi sanno perché ti importa) tu devi possedere la conoscenza, l’arte e la magia – la conoscenza della musica delle parole, l’arte di essere senz’arte, e la magia di amare i tuoi propri lettori.
La poesia non è un’opinione espressa. È un canto che si leva da una ferita sanguinante o da una bocca sorridente.
Le parole sono senza tempo. Si dovrebbe rivelarle o scriverle con la consapevolezza del loro essere senza tempo.
Quali sono le vostre riflessioni in merito?
Grazie a Davide Giansoldati e al suo blog per l’input fornitoci.