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Una poesia di Alessandro Spissu.
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imbrattato di malinconia
Poggi la tua schiena quando è sera
e spegni l’ultima sigaretta su di me
Sono l’albero del tuo giardino
mi piego al vento per guardarti meglio
Porto i segni del coltello
inutili parole incise su di me
Sono il cuore spezzato dalla freccia
un tatuaggio sulla pelle che non va più via
E non puoi chiedere di più
all’amore condannato e giustiziato
Sono l’uomo che hai lasciato senza fiato
perché ti seguo da una vita
Anche adesso che corro come un cane
sul ciglio della strada, sono senza fiato
Mosso da un istinto disperato
seguo le tue tracce
affronto l’ultima curva
per avere una risposta
ma è un inutile tentativo
Sono lo schiaffo che mi hai dato