Una poesia di Maurizio Molinari
…e bevo piano,
bevo amaro,
bevo ancora,
bevo sempre,
bevo per non dimenticare,
bevo per sperare,
bevo sempre più piano,
ma bevo la vita,
stillandone l’amaro succo
che mi si deposita sulle labbra,
con infinita calma
me le brucia,
senza alcun rimorso.
E bevo ancora,
perché non so più che fare,
e bevo amaro, amaro, amaro.
Milano, 25 Ottobre 2000