Sì, stavo come alta e ferma torre
e tu accanto eri un’altra diritta torre.
Cime di alberi che al soffiare del vento
si alzavano dal cielo senza spavento.
Forza di lima nell’essere in due
rime serene infrante da più lingue.
Torri tagliate a Roma la vita in corsa.
Gabriella Sica, Le lacrime delle cose
Moretti & Vitali, 2009
pp.163, euro 11,00