Il punto di vista di oggi è affidato a Concetta Brachino, presidente dell’Associazione Culturale Kamar.
Calura, calore, colori intensi. Quanti significati, quanti sentimenti e reazioni si muovono in me seguendo l’eco di queste parole! Ognuno di questi sentimenti è un mondo, anzi tante esperienze in mondi vissuti ed evocati nell’anima e nel corpo, sentimenti di timore e gioie per speranze future. Un ponte verso il domani in parte percorso e in parte, spero, da percorrere. Per arrivare ad una meta? Non so!
Per ora c’è solo la storia di una donna qualsiasi, che da bambina ha goduto di un seno, di abbracci, di dedizione e sguardi complici di una madre solare. Di una piccola casa con un camino sempre acceso che riscaldava tutto della famiglia, e che ancora oggi è in grado di fare l’alchimia che trasforma i piccoli e i grandi eventi della vita in consapevolezza.
Poi c’è la ragazza, che ha vissuto i moti propulsivi di autonomia come un intenso calore interno che svegliava una necessità, un desiderio di fare, di conoscere, perché tutto poi trovasse un suo posto, una collocazione, che facesse da base sicura per tornare a cercare e sperimentare di nuovo. Il calore tenero dei primi amori che hanno costruito la strada della passione, per andare verso un amore maturo, che brucia con la sua forza tutte le illusioni, i progetti e i sogni costruiti idealmente come fortezze, che però cadono come castelli di sabbia quando, per un puro “caso”, accade qualcosa che non ha a che fare con sogni ed illusioni.
Resta la consapevolezza che senza sogni non si costruisce la propria vita, ma, i sogni non sono la realtà, e nella vita tutto è contenuto: il concreto e l’effimero, il bene e il male, il sogno e la realtà.
La vita contiene ogni cosa che può essere sperimentata sia fisicamente che psichicamente che spiritualmente. È il fuoco del vivere.
Ed eccomi adulta, con tanta sabbia ancora calda addosso di castelli crollati, ma irrimediabilmente dipendente dalla fantasia e dai sogni, a percorrere il ponte verso… l’infinito?
Ora però con le caldane!
Foto | .Jacopo.