La meraviglia di una nevicata inaspettata nelle parole del poeta russo Evgenij Aleksandrovič Evtušenko. La poesia ha per titolo Era lei la neve e narra di come si possa gioire al mattino quando ci si sveglia e si scopre che tutt’intorno è bianco. Un’emozione che chi non ha provato non può capire e chi invece ha vissuto la tiene stretta nel cuore e tra i ricordi come qualcosa di particolarmente caro. La neve: così semplice (di «tenera semplicità» parla il poeta) eppure così altamente affascinante.
Era lei la neve
E un mattino
appena alzati, pieni di sonno,
ignari ancora,
d’improvviso aperta la porta,
meravigliati la calpestammo:
Posava, alta e pulita
in tutta la sua tenera semplicità.
Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
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