Dico come gli voglio bene è una poesia di Juan Gelman, poeta argentino di Buenos Aires. In tale componimento il poeta immagina un tenero e intimo colloquio tra un padre e suo figlio appena nato. Il piccolo ancora non è in grado di camminare, ma lo saprà fare e, in questo modo, apprenderà a guardare il mondo. E Juan Gelman si domanda quale sia il segreto che è capace di far sì che una vita nasca e cammini un giorno nel mondo.
Dico come gli voglio bene
Camminerai, camminerai.
Cielo, aria con nome
figlio cui dico figlio senza sapere,
senza capire, e no,
come ha potuto capitarci la purezza.Che acqua segreta abbiamo da da bere all’amore?
Quale sostanza intatta
avevamo ancora, che cosa, che cosa
abbiamo potuto forse dare? L’amore?
O la trepidazione della gioia che sognammo?
O aprile che donava il suo mistero?Camminerai, in cambio.
Ti metterai cogli occhi a osservare il mondo
impuro, impuro ancora.Molto di più che volerti bene:
ti amo con dolore.
Aggiornamento: il poeta Juan Gelman è deceduto il 14 gennaio 2014. Gli auguriamo di camminare ancora, e di vedere il mondo con altri occhi, alla ricerca di quella giustizia che, in vita, ha sempre perseguito.
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