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Scrivere, leggere e ascoltare il suono delle campane

Se scrivere è un po’ come correre e necessita di allenamento, possiamo paragonare la lettura al suono lontano di campane sommerse. Leggiamo nel libro Piccola guida alla preghiera di John Pritchard (Claudiana, 2011).

C’era una volta su un’isola un tempio che era famoso per le sue mille campane. Non soltanto quando la gente le suonava, ma anche quando soffiava il vento, le campane facevano sentire la loro meravigliosa sinfonia. Ma un po’ alla volta, con il passare dei secoli, l’isola sprofondò nel mare e il tempio sparì insieme con le sue campane. La leggenda narra che le campane continuarono a suonare per sempre e chiunque avesse veramente ascoltato le avrebbe sentite ancora. Così un giovane che aveva sentito questa leggenda attraversò gli oceani per ascoltare le campane, si sedette sulla spiaggia antistante all’isola e si mise ad ascoltare con grande devozione. Ma tutto quello che riusciva a udire era il rumore del mare.

Giorno dopo giorno ritornò ad ascoltare, ma era sempre la stessa cosa: solo il suono del mare. Il giovane cercò in ogni modo di eliminare tutti gli altri suoni, per sentire soltanto le campane. Ma niente. I giorni divennero settimane ed egli si scoraggiò sempre più, finché, alla fine, decise di arrendersi.

L’ultimo giorno tornò al solito posto sulla spiaggia per salutare l’isola. Mentre giaceva lì, sulla sabbia, ascoltava semplicemente la sinfonia del mare. Ben presto si perse in quel profondo suono ritmico, fino a che fu avvolto in un profondo silenzio.

E allora, nel cuore del silenzio, sentì qualcosa di nuovo. Il suono di una campanella, seguita da un’altra e un’altra e un’altra ancora. Ben presto tutte quelle mille campane stavano suonando a distesa e il cuore del giovane fu ricolmo di gioia.

Leggere è fare quest’esperienza delle mille campane: a volte si ha fretta, a volte non si capisce, altre volte ancora si è distratti. Tutto può succedere. L’importante è continuare a leggere, sempre e comunque, perché, solo così potremo sentire il suono vero delle parole.

Foto | katerha

Categoria: Editoriale
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