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Una peperonata al plutonio, di Ardo Quaranta

4 dicembre 1916, ore 15:35, a prelevarmi mandano una pattuglia del Royal Flying Corps. Quando arrivano il Ramarro ha appena smesso di bruciare. Ho dovuto dargli il colpo di grazia con una latta di gasolio: segreto militare. I Tommies mi prendono con loro e mi portano al comando. Le presentazioni avvengono nell’ufficio del colonnello Berrymore:

– La faremo condurre nell’alloggio che abbiamo preparato per lei, la prego di perdonarci per la spartanità dell’accoglienza, ma che vuole: sul fronte è difficile reperire certe comodità.Ad ogni modo si prepari: questa sera alle 18:00 il Tenente Coleman la presenterà agli altri ufficiali. La prego di darmi la sua parola che non tenterà di fuggire; in caso contrario, e mi duole dirlo, sarò costretto a trasferirla in alloggi, come dire… meno confortevoli?

– Colonnello, la ringrazio per l’ospitalità. Per quanto concerne la mia parola: dolente, ma mi trovo costretto a negargliela. Tuttavia, ogni qualvolta sarò condotto in quadrato ufficiali, non userò la scortesia di allontanarmi dai miei gentili ospiti senza preavviso.

La Slovacchia presenta un paesaggio naturale completamente diverso dall’Ungheria: prima lande desolate, ora boschi verdissimi e rigogliosi. L’autostrada locale è quella che noi chiamiamo statale. Il viaggio prosegue tranquillo e monotono, io sonnecchio apatico e Miché guida statico.

– Galeazzo! Oh! Oh! Oh!

 – Eh! Che c’è?

– Autostoppista!

In fondo alla strada, bionda, carina, Ok! Mi giro, cerco di fare un po’ d’ordine nella porcilaia che abbiamo accu-[mulato sui sedili posteriori.]

***

Il libro (dal sito dell’autore): Il secondo dei due è convinto che, in quella calda estate del 2000, all’Expoo di Hannover ci sia una donna ad attenderlo. Il primo dei due sa per certo di essere appena stato scaricato e che Hannover dista da Venezia 2050 km, deviazioni turistiche comprese. Il secondo farebbe volentieri a meno dei novecento chilometri di deviazioni proposti dal primo. Il primo ha uno sdoppiamento di personalità che proietta il suo alter ego nei campi di aviazione del Belgio della prima guerra mondiale. Il secondo si convince che, tutto sommato, la donna che lo attende ad Hannover non gli presenterà mai il conto dei chilometri. Il primo dei due si chiama Galeazzo e i suoi Neuroni stanno per abbandonarlo, letteralmente parlando. Il secondo dei due si chiama Michele e il suo cuore è già partito da tempo, metaforicamente parlando.

Tutto questo e molto altro ancora nel peggior romanzo rosa degli ultimi cinquant’anni.

Ardo Quaranta
Una peperonata al petrolio. Un fatto realmente accaduto
Giraldi, 2008
ISBN 978-88-6155-183-1
pp. 207, euro 13

Graphe.it: @graphedizioni“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)

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