[Una volta lo] odiava, ma adesso lo trova divertente e anche molto galante. Capisce che è innocuo.
La malattia di zio Vittorio non è evidente. Non si dimena, non storce il viso, sembra solo un tranquillo signore un po’ svanito. Gli abbiamo portato un crostata di ricotta e semi di papavero. Ne va matto, e per sdebitarsi ogni volta ci mostra dei giochi di prestigio e ci fa i ritratti con la sanguigna.
Io e mia sorella ci mettiamo in posa e, mentre disegna, lo zio Vittorio ci racconta le sue avventure.
Nella nostra famiglia c’è un seme di follia.
Abbiamo il sangue marcio.
Dice che il bisnonno Bastiano aveva una sorella pazza. La teneva nascosta nella cantina dove noi abbiamo il teatro. È vissuta più di un secolo. Papà mi ha rivelato che è morta poco prima che nascessi io. Era sempre su una sedia a dondolo e non si muoveva mai. Capivano che era viva perché il piattino di latte che le portavano era sempre vuoto la mattina seguente. Un giorno lo hanno trovato ancora intatto. Quando l’hanno toccata, si è dissolta in una nuvola di polvere.
Era invecchiata e morta come un biscotto friabile.
Le sue ceneri sono ancora in cantina, in una piccola anfora sulla stufa.
Inoltre, lo zio sostiene che la bisnonna abbia dato alla luce due gemelli siamesi. Erano attaccati per la bocca e sono morti da piccoli.
Dice che è la malediazione dei Soffici.
Ci racconta queste storie e intanto, con l’aiuto di uno [straccio bianco, strofina il foglio da disegno per lare le ombre ai nostri ritratti.]
***
Il libro (dal sito della casa editrice): L’Italia trafficona e corrotta di Tangentopoli raccontata da Alice nel Paese delle Meraviglie, ovvero può sopravvivere l’innocenza in un mondo come questo? Un romanzo affascinante che segna la scoperta di una voce nuova e originalissima.
Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia mele con i chiodi di garofano e sente di essere la sola a difendere la sorella Cecilia dai pericoli terreni e ultraterreni. La sua è una famiglia di industriali la cui fortuna è stata costruita sulla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ma i tempi cambiano e l’ombra del fallimento sembra incombente, mentre i primi scandali di Tangentopoli cominciano ad apparire nelle cronache. Un aiuto potrebbe arrivare da un ambiguo faccendiere, l’unico in grado di garantire una via d’uscita, ma sarà necessario sacrificare qualcuno. Giorno dopo giorno Veronica riporta nel suo diario ricordi, visioni, fantasie ma anche i mutamenti repentini che stravolgono la routine familiare, insieme al viavai di speculatori, portaborse e politici che stringono d’assedio i terreni intorno a Villa Soffici. Alla ragazza non resta che organizzare una forma di resistenza tutta sua e giocare la crudele partita con il mondo. Poetico e affascinante, questo romanzo è un grido di battaglia a difesa dell’innocenza e della fantasia contro l’avanzare di una barbarie dell’anima che non concede prigionieri. Un’opera spiazzante, diversa, indimenticabile.
Pierpaolo Vettori
Le sorelle Soffici
Elliot, 2012
ISBN 9788861922440
pp. 192, euro 16,00