Non intende finire la partita. Preferisce svignarsela che perdere con suo figlio. In fondo al cuore se che è l’ultima volta che giochiamo insieme.
Mentre faccio la borza e chiudo il fodero della racchetta, provo l’eccitazione più grande da quando ho sconfitto il signor Brown. È la vittoria più dolce della mia vita, un trionfo che sarà dificile superare. Non la scmabierei con una carriola piena di dollari d’argento – nemmeno con l’aggiunta di tutte le pietre preziose di zio Isar – perché è la vittoria che ha indotto mio padre a scappare da me.
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Il libro (dal sito della casa editrice): Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú. E poi una carriera da numero uno lunga vent’anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l’avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf. Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.
Andre Agassi
Open. La mia storia
traduzione di Giuliana Lupi
Einaudi, 2011
ISBN 978-88-06-20726-7
pp. 504, euro 20,00