X

Uno stupido angelo, di Christopher Moore

[(C’è poca varietà di sapori in paradiso, e nel corso degli eoni si era dovuto sorbire una quantità enorme della scialbissima torta bianca servita agli ospiti celesti, così, fino a quando fosse stato di carne e ossa, Raziel avrebbe continuato ad assaggiare qualunque cosa, per il puro] gusto del contrasto. Una volta, nel III secolo avanti Cristo, si era scolato buona parte di un secchio di urina di cammello prima che il suo amico, l’arcangelo Zoe, glielo strappasse di mano e lo informasse che, nonostante il piccante bouquet, fosse una cosa disgustosa).

Non era la sua prima missione di Natale. No, anzi, a lui era stata affidata la primissima missione di Natale, ma poiché si era fermato lungo il cammino per una mano a pinnacolo, era giunto sul luogo con dieci anni di ritardo, annunciando al Figlio preadolescente in persona che “avrebbe trovato un bambino avvolto in fasce in una mangiatoia”. Imbarazzante? Be’, sì . E ora, pressappoco duemila anni più tardi, si ritrovava incaricato di un’altra missione, ed era certo, questa volta, che avrebbe trovato il bambino, che le cose sarebbero andate molto più lisce (tanto per cominciare non c’era pastori da atterrire: si era sentito molto in colpa all’epoca). No, la notte di Natale la missione sarebbe giunta a compimento, lui si sarebbe divorato un bel piatto di costolette e se ne sarebbe tornato in paradiso a tutta birra.

Ma prima doveva trovare il luogo del miracolo.

Quando Theo giunse sul luogo, vide due auto della polizia e un’ambulanza davanti alla casa dei Barker.

«Crowe, dove diavolo eri?». Il vicesceriffo aveva cominciato a sbraitare prima ancora che Theo avesse il tempo di scendere dalla macchina. Joe Metz, il vicesceriffo, era il comandante in seconda. Aveva il fisico di un giocatore di football, ingrossato dal sollevamento pesi e da maratone di bevute di birra. The lo aveva incontrato una dozzina di volte. in altrettanti anni. Il loro rapporto si era evoluto da un blando disinteresse a un’aperta mancanza di rispetto: sentimento che l’agente provava nei confronti di quasi tutto il dipartimento di polizia della contea di San Junipero.

«Ho avvistato il sospetto e mi sono dato all’inseguimento. L’ho perso nei boschi, un miglio a est da qui». Theo de[cise di non menzionare quel che aveva visto in realtà.]

***

Il libro (dal sito della casa editrice): Natale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c’è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest’anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: “Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!”. E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall’arcangelo Raziel, che non è certo l’angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall’euforia per la missione che deve compiere, l’arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto. È il Natale secondo Moore, grottesco e cattivello al punto giusto, qui presentato ai lettori italiani in versione integrale con un nuovissimo capitolo aggiunto dall’autore.

Christopher Moore
Uno stupido angelo.
Storia commovente di un Natale di terrore
traduzione di Giulia Balducci (l’ultimo capitolo, proprio dell’edizione italiana, è tradotto da Luca Fusari)
Elliot, 2012
ISBN 978-88-6192-305-8
pp. 239, euro 16,50

Graphe.it: @graphedizioni“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)

GraphoMania utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie.