X

È morto Jakob Arjouni, padre dell’etno-thriller europeo

Jakob Arjouni, il padre dell’etno-thriller europeo, è morto a Berlino a soli quarantotto anni, dopo una lunga malattia. Lo scrittore, infatti, era nato a Francoforte l’8 ottobre 1964, viveva tra Berlino e la Francia del sud con sua moglie e un figlio e ha iniziato a scrivere da giovanissimo. Leggiamo sul sito di Marcos y Marcos, il suo editore italiano:

A quattordici anni, Jakob Arjouni scappa dal collegio ogni giovedì per giocare a biliardo nel quartiere a luci rosse di Francoforte. Scopre Hammett, Chandler, i film di Sergio Leone. Dopo la maturità, migra a Montpellier fingendo di studiare. Per tenersi a galla mentre scribacchia vende costumi da bagno e noccioline.

Il romanzo Happy Birthday, turco!, è considerato il capostipite del genere etno-thriller, vale a dire di “quei romanzi di suspense che raccontano la diversità sociali in contesti meticciati”. Kemal Kayankaya è il detective protagonista dei suoi romanzi ed è un investigatore di origine turca – come Jakob Arjouni stesso – con un passaporto tedesco. Riportiamo un passo dal suo libro Carta straccia:

“Bene, bene, signor Kayankaya, lei è dunque un detective privato. Nome interessante, Kayankaya”.
“Più che interessante, turco”.
“Ah”. Il sorriso si fa ancora più mellifluo e le fessure degli occhi sono ormai lamette di rasoio. “Turco. Un detective privato turco? Se ne vedono proprio di tutti i colori. E come mai parla così bene il tedesco, se posso permettermi?”
“Perché è l’unica lingua che ho imparato. I miei genitori sono morti presto e io sono cresciuto in una famiglia tedesca”.
“Però è turco… voglio dire…”
“Ho un passaporto tedesco, se questo la tranquillizza”.
L’uomo si passa indeciso la lingua sulle labbra, poi la ritira per fare posto a una voce che suona innocente come un bimbo in fasce.
“Potrei vederlo?”

Kayankaya combatte i pregiudizi contro gli immigrati in generale e contro i turchi in particolare e lotta contro le bande mafiose di Francoforte. È per questo motivo che Spiegel, nel salutare lo scrittore scomparso, afferma che Jakob Arjouni aveva dato a Francoforte “l’odore” di Los Angeles.

La passione per la letteratura noir affonda le radici nell’infanzia dello scrittore, come egli stesso ha affermato in un’intervista del 2009 a Tutti i colori del giallo di Radio Rai2:

Ho letto il mio primo romanzo di Agatha Christie a nove anni, Piombo e sangue di Dashiell Hammett a undici. È stato un momento cruciale. Mi sentivo come Cristoforo Colombo alla scoperta di un nuovo mondo. Anche se non riuscivo a capire tutto, sapevo che un giorno ce l’avrei fatta. Hammett è ancora molto importante per me.

Nel 1992, Jakob Arjouni ha vinto il German Crime Fiction Prize per One Man, One Murder. Nello stesso anno il suo Happy Birthday, turco! diventa un film con la regia di Doris Dörrie. A marzo 2011 ha vinto il Golden Diogenes Owl per aver venduto oltre un milione di copie dei suoi romanzi. I suoi libri sono stati tradotti una ventina di lingue. Fratello Kemal sarà pubblicato prossimamente in Italia, sempre da Marcos y Marcos.

Categoria: Un autore
Roberto Russo: @rrt71Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

GraphoMania utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie.