Svegliarsi in estate a volte può essere pesante, perché il caldo non ci ha permesso di riposare bene o perché si sono fatte le ore piccole con gli amici, complici una serata bella e piena di stelle. E così, al mattino, quando ci si sveglia nella penombra della casa, magari di domenica, tutto è un po’ ovattato e gli oggetti che ci sono in giro ci sembrano nuovi o particolari.
La poetessa Rossella Tempesta in una sua poesia parla di questo risveglio estivo e del fatto che si è svegliata sola: a ricordarle questa solitudine le scarpe di lui, che stanno lì, “vuote di te, non scelte per l’uscita”. Ma sono anche un regalo per i suoi occhi, quasi un pensiero gentile. E, soprattutto, un segno che la persona amata tornerà, così come dicono tutti.
Al risveglio c’era penombra estiva
e sotto la sedia dei nostri vestiti alla rinfusa
le tue scarpe, le mie preferite, quelle da ragazzo.
Vuote di te, non scelte per l’uscita.
Lasciate al mio primo sguardo per regalo.Dicono che ci sei, che mi hai dormito accanto
e del tuo ritorno, del sorriso che avrai e bacerò.
Senza paura.Stanchezza solo quella giusta, che non dispera
e si ripara tra le tue braccia, a sera.
La poesia di Rossella Tempesta è tratta dalla raccolta Nuovi poeti italiani. Volume 6, edito da Einaudi e con la cura di Giovanna Rosadini, antologia che raccoglie la voce di dodici poetesse contemporanee (Alida Airaghi, Daniela Attanasio, Antonella Bukovaz, Maria Grazia Calandrone, Chandra Livia Candiani, Gabriela Fantato, Giovanna Frene, Isabella Leardini, Laura Liberale, Franca Mancinelli, Laura Pugno e, ultima in ordine alfabetico, Rossella Tempesta). Nell’intervista che ci ha rilasciato, Rossella Tempesta così si è descritta:
[Sono] Una donna di natura curiosa e indagatrice, una che vuole sapere, conoscere, approfondire, vedere, viaggiare. Profondamente interessata rispetto all’avventura di questa vita. Una dal fuoco sempre accesso e sempre protesa al vento.
Foto | © monropic – Fotolia.com